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Italia '90: un rigore sbagliato condannò la Jugoslavia alla dissoluzione?

La nazionale di calcio della Serbia - EPA

La nazionale di calcio della Serbia - EPA

La Jugoslavia a Italia '90

Un rigore sbagliato allo stadio Franchi di Firenze nel giugno del 1990 ha forse influito sulle sorti della Jugoslavia. Nell'estate del Campionato Mondiale di calcio italiano, il terzino jugoslavo Faruk Hadzibegic, l'ultimo capitano della nazionale della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, sbagliò un calcio di rigore regalando la semifinale di Italia '90 all'Argentina di Maradona. Ma la partita che scatenò la fine della ex Jugoslavia, scrive Gigi Riva, giormalista del settimanale L'Espresso, autore del libro 'L'ultimo rigore di Faruk", fu quella disputata nel maggio 1990 tra Dinamo Zagabria e la Stella Rossa di Belgrado con gravi incidenti tra ultrà. In Croazia, il 6 maggio 1990, morto Tito 10 anni prima, vinse le elezioni politiche Franjo Tudman, politico favorevole all'indipendenza croata, in contrapposizione con il leader serbo Slobodan Milosevic. "Ogni club in Jugoslavia era politica, soprattutto la nazionale era politica, afferma nel libro Faruk Hadzibegic. Ma non credo vada diversamente altrove..." Ne parliamo con don David Djudjaj, kosovaro, responsabile del programma albanese della Radio Vaticana.

  

Con noi, Carlo Nesti, giornalista e scrittore che rende omaggio al "gesto atletico" dei primi soccorritori dell'albergo di Rigopiano, in Abruzzo, giunti sul posto dopo una sorta di gara di fondo notturno con gli sci. Nesti, inoltre, conferma la nascita in Lombardia, per volontà tra gli altri della Lega Nazionale Dilettanti, della 4.a Categoria che allarga il calcio a società composte da portatori di handicap.

Infine con Daniele Giannarini, esperto di sport, andiamo a conoscere lo sport gaelico, tipico della regione irlandese. L'intervista è di Davide Capano. 


(Luca Collodi)