Leggi l'articolo Vai alla navigazione

Social:

RSS:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

RV ITALIA - 105 FM

Società \ Sport

La nuova Siria: dopo 6 anni torna il calcio ad Aleppo

Il derby di Aleppo tra l'Al-Ittihad e l'Hurriya  - AFP

Il derby di Aleppo tra l'Al-Ittihad e l'Hurriya - AFP

Il derby di Aleppo

L'Al-Ittihad batte l'Hurrija 2 a 1. Dopo 6 anni di guerra il Campionato di calcio siriano torna a giocare ad Aleppo davanti ad oltre 4mila persone nel vecchio stadio dell'Ittihad, uno struttura danneggiata dal conflitto. "Una emozione unica", hanno commentato i giocatori delle due squadre di calcio, "segno di un lento ma graduale ritorno alla normalità", in quella che era la capitale economica della Siria. 

Lo sport per ricostruire la Siria

"La partita di calcio è un altro segno positivo che ci incoraggia sempre di più dopo la guerra durata 5 anni", commenta padre Ibrahim Alsabagh, parroco della comunità latina di San Francesco d'Assisi ad Aleppo. "Si cerca di ricostruire l'unità sociale anche con lo sport, unità che è venuta a mancare in questi anni. Ma resta sempre una sfida". "Aleppo ha una storia importante per il calcio siriano, con uno stadio, l'Internazionale, capace di 75mila spettatori. Uno dei più grandi del Medio Oriente, non ancora agibile. Anche i nostri giovani vi giocavano il pomeriggio. E anche durante la guerra i ragazzi non hanno mai smesso di giocare a calcio". "Sicuramente, prosegue il francescano padre Ibrahim Alsabagh, il calcio fa parte della cultura siriana e può far uscire la tensione negativa nei confronti dell'altro e favorire la comunione tra la gente". "Sugli spalti, durante il derby, non ci siano stati incidenti. Lo abbiamo notato con grande gioia. C'è una grande parte della società che non vuole contese e vuole pensare al bene di tutti. E0 cetrtamente una reazione post guerra. Molti si chiedono ma valeva la pena fare tutto questa guertra?

Un treno per Baghdad

"Ci sono, tuttavia, segnali ancora negativi, afferma padre Ibrahim, per l'acqua che in questi giorni torna a mancare nelle case a causa dell'Isis. C'è però la volontà da parte del governo siriano di fare di Aleppo una città produttiva. Per questo è ripartito il treno che unisce Aleppo alla stazione centrale di Baghdad. Treno che già negli anni '70 univa la capitale economica della Siria all'Iraq". "Abbiamo inoltre dei segni positivi dal rientro delle famiglie ad Aleppo. Famiglie cristiane che tornano o si preparano a ritornare dalla costa siriana, da Tartus e Latakia, o dalla valle dei cristiani intorno ad Homs. Abbiamo 2 famihlie tornate dal Venezuela e una dalla Germania. E molte famiglie latine si presentano in parrocchia tornate dall'estero. Aspettiamo l'onda maggiore per la primavera con la fine delle scuole".

Affari e simboli sportivi

Con noi Carlo Nesti, giornalista e scrittore, sul Real Madrid, che in affari con i Paesi arabi, taglia la croce dal suo storico simbolo. Intanto la Commissione parlamentare antimafia incontra la Federcalcio per scongiurare il malaffare nel calcio. Infine, la favola del tennis con i 'vecchietti' Federer e Nadal che entrano nella storia dello sport. 


(Luca Collodi)