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Nigeria. Mons. Kaigama: violenze pastori fulani come Boko Haram

Mons. Ignatius Kaigama - ANSA

Mons. Ignatius Kaigama - ANSA

“Non abbiamo visto lo stesso zelo nel combattere i pastori criminali che attaccano gli agricoltori, come quello dimostrato nella lotta contro Boko Haram” denuncia mons. Ignatius Ayau Kaigama, arcivescovo di Jos e presidente della Conferenza episcopale della Nigeria. I pastori Fulani, spinti dalla desertificazione che colpisce la fascia sub-sahariana nel nord della Nigeria, si spingono verso le aree centrali e meridionali del Paese, invadendo zone abitate da popolazioni sedentarie dedite all’agricoltura, compiendo vere e proprie razzie, con morti e feriti.

Non si affronta la questione con lo stesso zelo come nel caso di Boko Haram
“Siamo molto preoccupati per le situazioni di crisi che hanno terribili conseguenze” ha dichiarato mons. Kaigama. “Una di queste è la questione dei pastori criminali che attaccano altre popolazioni, specie gli agricoltori. È un fatto molto inquietante, che sembra non avere fine e che interessa diverse aree del Paese, ma non si affronta la questione con lo stesso zelo come nel caso di Boko Haram”. “L’allevamento di animali, come l’agricoltura, è un aspetto molto importante della nostra economia, specialmente di fronte al crollo delle entrate petrolifere” ha sottolineato l’arcivescovo, ma “l’allevamento di bovini e di altri animali non deve sfociare in contese costanti, occupazioni forzate di terre o morti senza senso”.

Vescovi chiedono la creazione da parte del governo di appositi ranch
Mons. Kaigama ribadisce la soluzione proposta dai vescovi ovvero la creazione da parte del governo di appositi ranch, dove i pastori possono allevare i loro animali senza doversi spostare da un’area all’altra alla ricerca di pascoli. (L.M.)