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Da chiesa ungherese e siro-ortodossi aiuti ai profughi cristiani

Il card. Péter Erdő con il Patriarca siro-ortodosso di Antiochia e tutto l'Oriente Ignazio Efrem II - RV

Il card. Péter Erdő con il Patriarca siro-ortodosso di Antiochia e tutto l'Oriente Ignazio Efrem II - RV

Il card. Péter Erdő, arcivescovo di Budapest-Esztergom, ha ricevuto oggi nel Palazzo primaziale, a Buda, il Patriarca siro-ortodosso di Antiochia e tutto l'Oriente Ignazio Efrem II. Il Patriarca ha avuto anche un incontro con un gruppo di profughi cristiani accolti in Ungheria. Il responsabile del Programma Ungherese della Radio Vaticana, padre László Vértesaljai, ha  intervistato sull’evento il card. Peter Erdő:

"Stamattina ho potuto ricevere la visita personale di Sua Beatitudine Ignazio Efrem II, Patriarca ortodosso di Antiochia. È venuto dalla Siria insieme al metropolita di Mosul che lavora nell’Iraq settentrionale per l’aiuto ai cristiani perseguitati. Il tema principale sono stati la preghiera e il lavoro comune per la pace e per l’aiuto ai cristiani della regione. È vero che tanti sono stati costretti a lasciare le loro case, i loro villaggi. La maggior parte vive ancora in quella regione dell’Iraq del Nord su un territorio controllato dai curdi, nelle vicinanze di Damasco e a Damasco città. Per questa gente naturalmente sembra essere più urgente offrire qualche possibilità di sopravvivenza, non soltanto beni materiali, ma una possibilità di lavoro, un’attività produttiva che permetta loro di vedere qualche prospettiva nella loro patria affinché possano tornare nella loro terra di origine. D’altronde abbiamo constatato che anche in Ungheria ci sono alcuni profughi cristiani della Siria, fedeli di quella Chiesa ortodossa. Sua Beatitudine aveva chiesto di incontrarli personalmente. Cerchiamo di radunare le nostre forze per prestare gli aiuti più necessari, più urgenti. Questa è la preoccupazione della nostra Chiesa qui in Ungheria. È un compito relativamente modesto, però siamo tenaci: non smettiamo di aiutare quelli coloro che ne hanno bisogno".