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Società \ Bioetica

Bando al San Camillo, quando la medicina si smarrisce

Stetoscopio - immagine di archivio ANSA/F. SILVI - ANSA

Stetoscopio - immagine di archivio ANSA/F. SILVI - ANSA

Sul Bando dell’Ospedale San Camillo di Roma rivolto esclusivamente a medici abortisti, molto (e giustamente) si sta discutendo in punta di diritto. Atto amministrativo illecito per alcuni, espressione di democrazia in nome della legge 194 per altri (quest'ultimi dimentichi che l'articolo 9 della suddetta legge prevede proprio l’obiezione di coscienza!).

Tuttavia, in questo fiume di polemiche c’è un altro "particolare” che sfugge, come denuncia il presidente dei Medici Cattolici, Filippo Boscia: ”la medicina è in crisi di identità e testimonianza. Assistiamo - aggiunge - allo spostamento della discussione generale su di un piano esclusivamente di rivendicazione ideologica e social radicale, così da spingere qualcuno a voler delineare una netta negazione del diritto all'obiezione di coscienza. Con grande tristezza - conclude amareggiato Boscia - devo confessare che la medicina contemporanea oggi è smarrita, incerta e mette a dura prova anche il più fedele dei seguaci di Ippocrate che davvero sceglie di fare buona medicina"


(Emanuela Campanile)