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Cile 1976, quando lo sport fa storia

Il libro che racconta la finale di Coppa Davis del 1976 - RV

Il libro che racconta la finale di Coppa Davis del 1976 - RV

Era il 1976 e il Cile era strettamente sotto il controllo della giunta militare del generale Augusto Pinochet. La nazionale italiana di tennis composta da quattro giovanissimi atleti - Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli - si ritrova nell'occhio del ciclone per essere arrivata in finale di Coppa Davis da giocare a Santiago. Il mondo ideologizzato degli Anni 70 cercava di strumentalizzare l'evento. Minacce, pressioni, slogan politici; finchè non venne data luce verde.

Quello che per gli atleti era una finale di tennis, un traguardo agonistico, si era trasformato in una battaglia ideologica contro un regime sanguinario per gran parte della società italiana. Un momento di grande difficoltà e di grande pressione che contribuì a privare gli atleti italiani degli onori per una vittoria storica oggi ampiamente riconosciuta.

A raccontarci la storia di quell'evento sportivo sono Lucio Biancatelli e Alessandro Nizegorodcew, autori del libro "1976 Storia di un trionfo" edito da Ultra Sport e due protagonisti dell'epoca: Paolo Bertolucci e l'ambasciatore Emilio Barbarani.

 

 


(Stefano Leszczynski)