Leggi l'articolo Vai alla navigazione

Social:

RSS:

App:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Mondo \ Americhe

Trump firma nuovo decreto su immigrazione, escluso l'Iraq

California, manifestazioni anti-bando all'aeroporto di San Diego - AFP

California, manifestazioni anti-bando all'aeroporto di San Diego - AFP

Il presidente Trump ha firmato ieri il nuovo decreto che sospende per 90 giorni l’emissione di nuovi visti per sei Paesi a maggioranza musulmana, dalla lista iniziale è stato tolto l’Iraq per il sostegno fornito agli Stati Uniti nella lotta al sedicente Stato islamico. Francesca Sabatinelli:

Il bando bis è stato varato, l’intento è sempre quello: difendere gli Stati Uniti dalla minaccia terroristica, ma con una novità: l’esclusione dell’Iraq dalla lista iniziale che prevedeva sette Paesi che ora scendono a sei: Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen. Il provvedimento entrerà in vigore il 16 marzo e riguarderà chi chiede un nuovo visto. Non molte le differenze con il primo, solo qualche aggiustamento per evitare che le corti federali possano bloccare anche il nuovo.

L’Iraq quindi viene premiato per il suo impegno nella lotta allo Stato islamico, accanto a questo l’altra differenza con il precedente è che gli arrivi dei rifugiati siriani non saranno congelati a tempo indeterminato ma per 120 giorni. Non sarà inoltre colpito chi già ha un visto, la carta verde, chi ha lo status di rifugiato o ha ottenuto l’asilo politico. Restano sulle barricate i democratici per i quali il decreto è “anti-americano” così come per i difensori dei diritti umani.