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Siria. Nuovi colloqui ad Astana. Usa confermano invio marines

Combattenti siriani ad est di Raqqa - REUTERS

Combattenti siriani ad est di Raqqa - REUTERS

Si terrà il 14 e 15 marzo il nuovo round di colloqui sulla crisi siriana ad Astana, in Kazakistan. Sul terreno intanto tiene, anche se con alcune violazioni, la tregua, mentre gli Stati Uniti hanno ufficializzato l'invio di 400 soldati in Siria per sostenere l'offensiva contro la roccaforte Is a Raqqa. Massimiliano Menichetti:

Ancora una volta sarà Astana, in Kazakistan centro delle speranze per la pace in Siria. Tra quattro giorni si aprirà il nuovo round di colloqui sulla crisi, promosso da Russia, Turchia e Iran. Il 14 marzo si terranno incontri preliminari, il giorno successivo ci sarà la riunione plenaria. Invitati ai tavoli anche delegati di Onu, Stati Uniti e Giordania. Manca la conferma della partecipazione del regime siriano e dell'opposizione armata. Ad Astana le parti si sono già incontrate a fine gennaio e metà febbraio. Intanto sul terreno Russia e Turchia hanno registrato diciassette violazioni del cessate il fuoco. L'inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan De Mistura, che ha comunicato per il 23 marzo l’altro tavolo di Ginevra 5, ha auspicato che in Kazakistan si lavori soprattutto al rispetto della tregua, base imprescindibile per costruire una transizione in Siria. In questo quadro gli Usa hanno ufficializzato l'invio di 400 soldati nella Repubblica Araba per sostenere l'offensiva contro la roccaforte del califfato a Raqqa. Saranno però "rinforzi temporanei", in quanto il contingente autorizzato a lungo termine resta di 500 uomini. Continua intanto la campagna di bombardamenti aerei della Coalizione internazionale a guida Usa contro le postazioni dell'Is. Secondo fonti locali almeno 14 civili sono stati uccisi in raid su Al Matab, località ad est di Raqqa.