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Perù: oltre 60 vittime per le inondazioni. Appello dei vescovi

Strade di Lima sommerse dall'acqua - AFP

Strade di Lima sommerse dall'acqua - AFP

I vescovi del Perù esprimono, in un messaggio, “vicinanza a tutti i fratelli e sorelle che soffrono per recenti e devastanti fenomeni naturali, “sia per coloro che sono morti sia per coloro che hanno perso tutto quello che avevano”. Secondo fonti di stampa, sono oltre 60 le vittime provocate, nei giorni scorsi, da alluvioni e inondazioni in varie regioni del Paese. Il governo peruviano stima che siano almeno 4 mila gli edifici completamente distrutti. Hanno inoltre subito danni le abitazioni di almeno 18 mila famiglie. Il numero degli sfollati, più di 10 mila, continua a crescere. In mezzo a tutto questo dolore - scrivono i presuli nella nota diffusa ieri e ripresa dal Sir - manteniamo la fede che illumina e dà forza, conserviamo la speranza che nutre la solidarietà, apriamo le porte della carità.

Appello dei vescovi a tutti i peruviani
“Riconosciamo gli sforzi di molte persone di buona volontà e dell’attuale governo - sottolineano i vescovi - per rispondere con la solidarietà a questa emergenza nazionale”. “Rivolgiamo un appello - aggiungono - a tutti i peruviani perché collaborino con aiuti materiali da far giungere nelle zone più colpite del nostro Paese. Noi vescovi del Perù abbiamo indetto per domenica 19 marzo una giornata di preghiera e, allo stesso tempo, ci stiamo adoperando perché i nostri fedeli di tutte le parrocchie e tutti i centri religiosi possano esprimere la propria solidarietà e il loro amore verso Gesù Cristo attraverso l’amore per il fratello che soffre”. (A.L.)