Leggi l'articolo Vai alla navigazione

Social:

RSS:

App:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Mondo \ Medio Oriente

Mosul: forse 200 civili morti in un raid. Al via inchiesta Usa

Bombe su Mosul - AP

Bombe su Mosul - AP

Non ha fine il dramma della popolazione civile in Iraq. Potrebbero essere duecento i morti nei raid compiuti la settimana scorsa su Mosul: le bombe hanno distrutto un intero palazzo. E c’è chi accusa l’aviazione americana. Momentaneamente sospesa l'offensiva contro l'Is. Il servizio di Sergio Centofanti:

Infuriano i combattimenti a Mosul: le truppe irachene, con l’ausilio delle forze statunitensi, tentano di conquistare anche la parte occidentale della città, ancora nelle mani dei jihadisti dello Stato Islamico. I bombardamenti hanno distrutto un edificio abitato da circa 200 persone. Gli Stati Uniti ammettono di aver colpito con i loro aerei una base islamista nella zona e hanno aperto un’inchiesta. I jihadisti si infiltrano tra i civili e li usano come scudi umani. Dall’inizio dell’offensiva militare su Mosul a febbraio, almeno 700 civili sono stati uccisi. Sono oltre 200mila le persone fuggite dai quartieri occidentali della città in cui nel 2014 è stata proclamata la nascita del sedicente Stato Islamico. Ma ancora seicentomila civili abitano nei quartieri controllati dall’Is e non riescono a scappare.