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Francesco: basta traffico di persone, scandalosa schiavitù del nostro tempo

Il Papa denuncia il traffico di esseri umani

Il Papa denuncia il traffico di esseri umani

E’ tempo di porre fine al traffico di essere umani, grave “forma di schiavitù” moderna e “vergognosa piaga” dell’umanità. E’ quanto scrive Papa Francesco in un Messaggio alla 17.ma Conferenza contro il traffico di persone, in corso a Vienna, promossa dall’OSCE. Il messaggio è stato letto da padre Michael Czerny, sottosegretario della Sezione Migranti e rifugiati del dicastero per il Servizio allo Sviluppo umano integrale, che ha tenuto un intervento a nome della Santa Sede. Il servizio di Alessandro Gisotti:

Bisogna essere determinati - scrive Papa Francesco - nello “sradicare” il traffico di persone, “che rappresenta uno dei più vergognosi fenomeni che sfregia la faccia della moderna umanità”. 

Traffico di persone, scandalosa forma di schiavitù moderna
E’ “scioccante”, “scandaloso”, prosegue il Pontefice nel messaggio alla Conferenza di Vienna, scoprire che il traffico di persone avviene in ogni Paese e che rappresenta “uno dei più proficui business del pianeta”. Si tratta, ribadisce Francesco, “di una forma di schiavitù, di un crimine contro l’umanità, una grave violazione dei diritti umani, una piaga atroce, che deve essere condannata con ancor più forza quando riguarda bambini”.

Impegnarsi in ogni modo contro il traffico di bambini
Rivolgendosi ai rappresentanti delle nazioni che partecipano alla conferenza - incentrata sul tema “Il traffico di bambini e il superiore interesse dell’infanzia” - il Papa li esorta a fare “ogni cosa possibile” per accrescere la consapevolezza su questa piaga e “meglio coordinare” gli sforzi legali e sociali “per salvare milioni di bambini e adulti”. Ancor di più, si legge nel messaggio, bisogna impegnarsi per “impedire” che tante persone siano vittime del traffico e “schiavizzate”. Francesco auspica infine il successo della Conferenza, augurandosi che si metta fine al “crimine terribile” del traffico di esseri umani nel Paesi dell’OCSE.

Più collaborazione per proteggere i minori e perseguire i criminali
Nel suo intervento, padre Michael Czerny ha sottolineato la preoccupazione per gli sforzi finora insufficienti per contrastare un fenomeno terribile come quello del traffico degli esseri umani. In particolare, il sottosegretario della Sezione Migranti e rifugiati del dicastero per il Servizio allo Sviluppo umano integrale, ha messo l’accento su tre punti: prevenire il traffico, proteggere le vittime e perseguire i criminali. Alla base di tutto, ha detto, c’è l’urgenza di mettere al centro la persona umana con il suo valore inestimabile. Padre Czerny ha rammentato i numerosi interventi di Papa Francesco in favore dei bambini, vittime di questa nuova schiavitù. Quindi, ha ribadito la necessità di una forte collaborazione tra tutti - istituzioni, organizzazioni religiose, media – per mettere in atto azioni coraggiose contro il traffico degli esseri umani.