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Un Egitto blindato piange le vittime del duplice attentato

Un momento dei funerali delle vittime di domenica in Egitto - REUTERS

Un momento dei funerali delle vittime di domenica in Egitto - REUTERS

In un Egitto blindato da eccezionali misure di sicurezza, si sono svolti ieri i funerali delle 41 vittime cristiane del duplice attentato di domenica a Tanta e Alessandria. Dura condanna del mondo islamico a quanto avvenuto ai “fratelli cristiani”, confermato il viaggio del Papa che sarà nel Paese a fine aprile. Roberta Barbi:

I 30 morti di Tanta sono stati sepolti alla mezzanotte di domenica nel cimitero annesso alla chiesa di San Giorgio; le esequie delle 11 vittime cristiane di Alessandria, invece, si sono svolte ieri mattina in un monastero fuori città. È un Egitto blindato dallo Stato di emergenza scattato alle 13 di ieri – e che durerà circa tre mesi – quello che piange i suoi morti cristiani, ma anche un Egitto illuminato dalla speranza della conferma della visita di Papa Francesco. Un viaggio “che assume una luce profetica di un nuovo mondo all’insegna della riconciliazione, della giustizia e della pace”, lo ha definito il prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, cardinale Leonardo Sandri, mentre la decisione del Pontefice viene apprezzata in tutto il mondo. “Non vi sarà alcun problema per la sicurezza e il protocollo sarà quello riservato a un Capo di Stato”, ha assicurato il consigliere per il protocollo del Grande Imam di Al-Azhar. Condanna per gli attentati di domenica, inoltre, sono giunti da molte parti del mondo musulmano: “Chi crede di cancellare così una fede deve scontrarsi con la solidarietà di queste ore”, ha affermato Izzedin Elzir, presidente dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia, mentre Abdellah Redouane, segretario del Centro islamico culturale d’Italia parla di “orrende violenza da condannare”. Intanto, dopo le rivendicazioni dello Stato Islamico, Israele chiude il valico di Taba fino alla fine delle celebrazioni della Pasqua ebraica, intimando a tutti gli ebrei di lasciare l’Egitto.