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Papa Francesco \ Udienza Generale e Angelus

Papa Francesco all'udienza generale: chi ama perde potere

Il Papa tra i fedeli in Piazza San Pietro - AFP

Il Papa tra i fedeli in Piazza San Pietro - AFP

Papa Francesco ha tenuto l’udienza generale in Piazza San Pietro, alla vigilia del Triduo Pasquale, svolgendo la sua catechesi sul tema “Speranze del mondo e speranza della Croce”. Il servizio di Sergio Centofanti:

La speranza nasce dalla Croce
La speranza cristiana - spiega Papa Francesco - “nasce dalla Croce”. E’ diversa dalle speranze terrene, perché queste crollano, mentre la speranza che guarda il Cristo crocifisso “dura fino alla vita eterna”. E’ “una speranza nuova” che matura come un “seme piccolo”, come un chicco di grano che produce molto frutto se muore. E’ ciò che ha fatto Gesù: a Pasqua ha dato la sua vita, trasformando “il nostro peccato in perdono, la nostra morte in risurrezione, la nostra paura in fiducia”. Ecco perché “sulla croce, è nata e rinasce sempre la nostra speranza; ecco perché con Gesù ogni nostra oscurità può essere trasformata in luce, ogni sconfitta in vittoria”. E “quando scegliamo la speranza di Gesù – afferma il Papa - a poco a poco scopriamo che il modo di vivere vincente è quello del seme, quello dell’amore umile”:

“Non c’è altra via per vincere il male e dare speranza al mondo. Ma voi potete dirmi: ‘No, è una logica perdente!’. Sembrerebbe così, che sia una logica perdente, perché chi ama perde potere. Avete pensato a questo? Chi ama perde potere, chi dona, si spossessa di qualcosa e amare è un dono”.

Non finisce mai la sete di chi vuole possedere
In realtà la logica del seme che muore, dell’amore umile, è la via di Dio, e solo questa dà frutto:

“Lo vediamo anche in noi: possedere spinge sempre a volere qualcos’altro: ho ottenuto una cosa per me e subito ne voglio un’altra più grande, e così via, e non sono mai soddisfatto. È una sete brutta quella, eh? Quanto più hai più vuoi. È brutto. Chi è vorace non è mai sazio. E Gesù lo dice in modo netto: «Chi ama la propria vita la perde» (Gv 12,25). Tu sei vorace, ami di avere tante cose ma … perderai tutto, anche la tua vita, cioè: chi ama il proprio e vive per i suoi interessi si gonfia solo di sé e perde”.

L'amore vero passa attraverso la croce, ma la sua meta è la gloria
Chi invece “serve, vive al modo di Dio: allora è vincente, salva sé stesso e gli altri; diventa seme di speranza per il mondo”:

“Certo, questo amore vero passa attraverso la croce, il sacrificio, come per Gesù. La croce è il passaggio obbligato, ma non è la meta, è un passaggio: la meta è la gloria, come ci mostra la Pasqua”.

L'amore delle mamme
Il Papa lo ripete: amare è “donare la vita, non possederla”:

“E questo è quello che fanno le mamme: danno un’altra vita, soffrono, ma poi sono gioiose, felici perché hanno dato un’altra vita. Dà gioia; l’amore dà alla luce la vita e dà persino senso al dolore. L’amore è il motore che fa andare avanti la nostra speranza”.

Contemplare il Cristo crocifisso
Papa Francesco esorta in questa Settimana Santa a contemplare il Crocifisso, “sorgente di speranza. A poco a poco capiremo che sperare con Gesù è imparare a vedere già da ora la pianta nel seme, la Pasqua nella croce, la vita nella morte”:

“A tutti ci farà bene fermarci davanti al Crocifisso – tutti voi ne avete uno a casa - guardarlo e dirgli: con Te niente è perduto, con Te posso sempre sperare. Tu sei la mia speranza”.