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Papa Francesco \ Incontri e Eventi

Francesco a Paliano tra i detenuti per la Messa in Coena Domini

La cappella del Carcere di Paliano - RV

La cappella del Carcere di Paliano - RV

Questo pomeriggio Papa Francesco si reca nel Carcere di Paliano, in Provincia di Frosinone. Qui presiederà la Messa in Coena Domini che segna l’inizio del Triduo Pasquale con il rito della lavanda dei piedi ad alcuni detenuti. Il servizio del nostro inviato a Paliano Davide Dionisi:

L’atmosfera che si respira nella piccola cittadina di Paliano è quella delle grandi occasioni. Il Papa varcherà le mura dell’antica fortezza Colonna intorno alle 16.00. Ad accoglierlo la direttrice della Casa di reclusione, Nadia Cersosimo, l’Ispettore Capo Vincenzo Verani e il cappellano don Luigi Paoletti. Percorrerà la strada ufficiale e quindi salirà la rampa a chiocciola che lo condurrà fino alla piazza d’armi dove verrà accolto dal personale in servizio.

Dopo il saluto, il Santo Padre si recherà nella sala denominata “Unità d’Italia” realizzata nel 150.mo anniversario della nascita della Nazione. Lì troverà tutti gli ospiti, 58 in tutto, che, ricordiamo, sono tutti collaboratori di giustizia. Altri due detenuti, un uomo e una donna li incontrerà separatamente perché in regime di isolamento, così come vedrà separatamente gli otto ospiti affetti da tubercolosi.

E’ stata preparata una sacrestia ad hoc con arredi molto semplici e il Papa entrerà nella cappella da quella che è stata la Porta Santa del Giubileo della Misericordia. Gli ospiti non sono nuovi a momenti forti come questi. In passato qui sono venuti i ragazzi del Centro San Lorenzo con la Croce della Gmg e sempre qui ha fatto tappa la Madonna pellegrina e il Giubileo della Misericordia è stato vissuto con grande intensità.

Tra i 12 a cui il Papa laverà i piedi ci saranno tre donne, due ergastolani, un musulmano e un ospite di nazionalità argentina. Gli altri sono tutti italiani. Anche la liturgia verrà animata dai detenuti e 4 di loro serviranno la Messa. Tanti i doni preparati per l’occasione, perlopiù prodotti dell’orto biologico, dolci tipici e croci in legno d’ulivo. Le donne hanno confezionato una mantella in lana.

Tutto è pronto per quello che da queste parti è considerato il grande evento. L’amministrazione e gli ospiti hanno curato tutti i dettagli e il loro desiderio più grande è quello di abbracciare Papa Francesco e di testimoniare tutta la loro riconoscenza per aver scelto proprio loro: pentiti, pronti ad accogliere la parola di speranza del padre che perdona sempre.