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Crisi in Venezuela: sacerdote muore per mancanza di medicine

Scaffali vuoti di una farmacia in Venezuela - EPA

Scaffali vuoti di una farmacia in Venezuela - EPA

Il Venezuela continua a vivere una grave situazione per la mancanza di alimenti e di medicinali. Una delle ultime vittime è padre José Luis Arismendi, 35 anni. Per due giorni il sacerdote ha atteso i medicinali adatti a trattare una presunta meningite, presso l'Ospedale Universitario de Los Andes. Le medicine non sono arrivate in tempo e il religioso è morto lo scorso 15 aprile.

Antibiotici inviati dal card. Porras non arrivati in tempo
Purtroppo anche l'intervento del card. Baltazar Porras, arcivescovo di Mérida, è stato inutile. Il porporato era riuscito a reperire le medicine necessarie a Caracas. Ma gli antibiotici, indispensabili per curare la malattia, non sono arrivati in tempo. Padre José Luis Arismendi - riferisce l’agenzia Fides - era sacerdote da solo due anni e lavorava presso la diocesi di Cabimas, nello stato di Zulia.

La denuncia di Human Rights Watch
Ieri Human Rights Watch, nel suo rapporto sull'impatto dei numerosi venezuelani che si spostano verso la frontiera con il Brasile, ha esortato i Paesi latinoamericani ad intervenire presso il governo del presidente Maduro per risolvere questa profonda crisi. "Prima o poi - ha detto il direttore per le Americhe della Human Rights Watch, José Miguel Vivanco - il Brasile e altri Paesi della regione dovranno fare pressione sul governo del Venezuela perché smetta di negare la crisi e prenda misure per risolverla". (A.L)