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Il Papa ai Maristi: società ha bisogno di educatori appassionati

Papa Francesco con alcuni bambini - AFP

Papa Francesco con alcuni bambini - AFP

Educate con amore, facendo emergere le potenzialità che ha ogni ragazzo. E’ l’esortazione che Papa Francesco rivolge ai Fratelli Maristi in occasione del bicentenario della fondazione della Congregazione e del prossimo Capitolo generale che si terrà in Colombia il prossimo settembre. In un Messaggio indirizzato al superiore generale dei Fratelli Maristi, Emili Turú Rofes, il Pontefice mette l’accento sul carisma dell’educazione proprio dei Maristi ed evidenzia che la società di oggi ha bisogno di testimoni credibili per costruire un mondo migliore. Il servizio di Alessandro Gisotti:

Educare è “espressione della bontà e della misericordia di Dio”. Papa Francesco ha sottolineato così l’importanza dell’educazione dei giovani, al centro della vocazione dei Fratelli Maristi fin dalla nascita della Congregazione due secoli fa. Il Papa rammenta le parole del Fondatore, Marcellino Champagnat: “L’educazione è per il bambino quello che la coltivazione è per la terra. Per quanto buono sia il terreno, se non lo si ara, non produce che rovi ed erbacce”. Compito dell’educatore, osserva dunque Francesco, “è una dedizione costante che richiede sacrificio”. Tuttavia, soggiunge, “l’educazione è una questione di cuore e questo la rende differente e sublime”.

Nell’educazione si veda l’amore e l’impronta di Dio
Innanzitutto, si legge nel messaggio, “il religioso educatore” deve “coltivare” se stesso. “Dovete essere coscienti – scrive – che il terreno che lavorate e modellate è sacro, vedendo in esso l’amore e l’impronta di Dio”. Il Papa si sofferma dunque sul tema a lui caro del discernimento. “Discernere – afferma – è riconoscere con obiettività e carità la situazione attuale, confrontandola con lo spirito fondazionale”. Né manca di incoraggiare i Maristi ad aprirsi “con speranza al futuro, camminando con spirito rinnovato”. La società di oggi, è la sua esortazione, “ha bisogno di persone solide nei loro principi che diano testimonianza di quello in cui credono e così costruire un mondo migliore per tutti”.

Buon educatore religioso segua l’esempio di Maria
Il Papa incoraggia i Fratelli Maristi a lasciarsi guidare da Maria ricordando il loro motto “Tutto a Gesù per mezzo di Maria, tutto a Maria per Gesù”. Umiltà, prontezza, servizio: le attitudini di Maria, sottolinea Francesco, devono caratterizzare anche il “buon religioso educatore”. Così, conclude il Papa, i giovani riconosceranno nel vostro modo di essere e di agire che c’è qualcosa di straordinario e capiranno che vale la pena non solo imparare questi valori, ma soprattutto interiorizzarli e imitarli”.

Udienza del Papa con il Superiore dei Maristi
Sul sito dei Maristi, è stata inoltre pubblicata una intervista a Fratel Emili Turú Rofes, che racconta la sua udienza con Papa Francesco, avvenuta il 10 aprile scorso in Vaticano. Il superiore generale della Congregazione racconta che con il Papa si è parlato del carisma dei Maristi e del rischio che il clericalismo annulli la vocazione dei laici. Ancora, riferisce Fratel Emili Turú Rofes, il Papa ha ringraziato i Fratelli Maristi per l’impegno nell’educazione dei giovani. Quindi, ha espresso ammirazione per l’impegno dei Maristi in aree come l’Iraq e la Siria, dove sono particolarmente impegnati nell’educazione dei bambini e dei giovani che hanno dovuto lasciare la loro casa a causa della guerra.