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Il Papa: la mia visita in Egitto sia un abbraccio di consolazione

Logo visita di Papa Francesco in Egitto - RV

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La gioia di Papa Francesco per la sua prossima visita apostolica in Egitto. In un messaggio diffuso oggi e che sarà trasmesso dalla TV egiziana, il Papa dice: “vengo come amico e come messaggero di pace”. E poi ancora: “desidero che la mia visita sia un abbraccio di consolazione e di incoraggiamento a tutti i cristiani del Medio Oriente”. Adriana Masotti:

Al Salamò Alaikum! La pace sia con voi!

Così il Papa saluta il "caro popolo dell’Egitto" a tre giorni dalla sua visita al Paese, “culla di civiltà, lo definisce, dono del Nilo, terra del sole e dell’ospitalità, ove vissero Patriarchi e Profeti e ove Dio, Clemente e Misericordioso, l’Onnipotente e Unico, ha fatto sentire la Sua voce”. Francesco dice che è felice di arrivare come amico, come messaggero di pace nel Paese che, un tempo, diede rifugio e ospitalità alla Sacra Famiglia e ringrazia il Presidente della Repubblica, il Patriarca Tawadros II, il Grande Imam di Al-Azhar e il Patriarca Copto-Cattolico che l’hanno invitato e anche tutti coloro che stanno lavorando per rendere possibile il viaggio. Descrive poi gli obiettivi e le speranze per questa sua visita:

"Desidero che questa visita sia un abbraccio di consolazione e di incoraggiamento a tutti i cristiani del Medio Oriente; un messaggio di amicizia e di stima a tutti gli abitanti dell’Egitto; un messaggio di fraternità e di riconciliazione a tutti i figli di Abramo, particolarmente al mondo islamico. Infine anche un valido contributo al dialogo interreligioso con il mondo islamico e al dialogo ecumenico con la venerata e amata Chiesa Copto Ortodossa".

Il nostro mondo, dilaniato dalla violenza cieca che ha colpito anche il cuore della vostra cara terra, conclude il Papa, ha bisogno di pace, di amore e di misericordia;

"ha bisogno di operatori di pace e di persone libere e liberatrici, di persone coraggiose che sanno imparare dal passato per costruire il futuro senza chiudersi nei pregiudizi; ha bisogno di costruttori di ponti di pace, di dialogo, di fratellanza, di giustizia e di umanità".