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Risoluzione Unesco su Gerusalemme. Protesta Israele

Gerusalemme - AFP

Gerusalemme - AFP

L'Unesco ha adottato a larga maggioranza la risoluzione che nega la sovranità di Israele su una parte di Gerusalemme. Immediata la reazione dello Stato ebraico. Il servizio di Giada Aquilino:

Ventidue Paesi a favore, 10 contrari e 23 astenuti. Questo l’esito della votazione all’Unesco su un testo che critica il governo israeliano per i progetti di insediamento nella Città Vecchia di Gerusalemme e nei pressi dei luoghi sacri di Hebron. La risoluzione, presentata da diversi Paesi arabi, evidenzia l'importanza proprio della Città Vecchia e delle sue mura “per le tre religioni monoteiste”, sottolineando che “ogni misura o azione” assunta da Israele, definita “potenza occupante”, che voglia modificare il carattere e lo status della Città Santa “è nulla”. Si chiede inoltre la fine del blocco israeliano su Gaza. Tra i 22 Paesi che si sono pronunciati a favore, ci sono Russia e Cina. Tra i dieci che si sono opposti figurano Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Italia. Tra gli astenuti, Francia, Spagna e India. È una decisione “assurda”, ha commentato nel giorno della Festa dell'Indipendenza il premier israeliano Benyamin Netanyahu. Stessa presa di posizione dell'ambasciatore dello Stato ebraico all'Onu, Danny Danon, che ha parlato di pronunciamento “vergognoso”.