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Kenya, i vescovi: politici sprecano risorse per comprare voti

Santa Messa in una chiesa cattolica del Kenya - REUTERS

Santa Messa in una chiesa cattolica del Kenya - REUTERS

“L’incapacità dimostrata dalla maggior parte dei partiti politici di condurre elezioni primarie pulite e trasparenti dimostra la fragilità del sistema politico keniano alla vigilia delle elezioni generali di agosto”. Lo affermano i vescovi del Kenya, in una dichiarazione ripresa dall’Agenzia Fides, nella quale esprimono forti preoccupazioni per il clima di tensione che colpisce il Paese. I presuli notano che le elezioni primarie condotte dai singoli partiti per scegliere i candidati da presentare alle elezioni di agosto sono state caratterizzate da manipolazioni, tensioni e violenze.

Politici non in grado di gestire la situazione
“Abbiamo dei partiti politici – si legge nel comunicato - che non sono in grado di gestire in modo organizzato e pacifico la democrazia interna”. Una situazione – aggiungono i vescovi - che lascia presagire che le elezioni di agosto potrebbero essere turbate da disordini e violenze. Timori condivisi dagli investitori internazionali e dai turisti stranieri che – si ricorda nel documento - stanno disertando il Kenya.

Kenya colpito da una gravissima crisi alimentare
Il Paese africano deve anche far fronte alla peggiore crisi alimentare degli ultimi decenni. Un’emergenza causata dalla siccità. “È una sciagura e gli stessi leader – scrivono i presuli – “sprecano le scarse risorse disponibili per comprare voti”. “La cultura dell’avidità e dell’egocentrismo sta aggravando una situazione già difficile. I keniani sono spinti sull’orlo della disperazione”.