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Si è spento Marco Tecilla, il primo "focolarino" a Trento

Marco Tecilla                                                        © CSC Audiovisivi – Archivio  - RV

Marco Tecilla © CSC Audiovisivi – Archivio - RV

Si è spento ieri pomeriggio, a 91 anni, Marco Tecilla, il “primo focolarino”, cioè il primo giovane che, a Trento, volle seguire Chiara Lubich nella sua stessa scelta di Dio e nella strada del focolare, agli inizi del Movimento da lei fondato. “Siamo tutti intorno a lui in un abbraccio che unisce cielo e terra, con infinita gratitudine», così Maria Voce, la presidente dei Focolari, ha annunciato la sua scomparsa. I funerali saranno celebrati domani alle ore 11 al Centro del Movimento dei Focolari a Castel Gandolfo, Roma.

Una vita lunga, movimentata e per tanti versi straordinaria quella di Marco, un semplice operaio diventato testimone e apostolo dell’unità prima in diverse città italiane, poi in Sudamerica e nell’allora Cecoslovacchia, superando la “cortina di ferro”; poi di nuovo in Italia, dal sud al nord e infine a Rocca di Papa, presso la sede centrale del Movimento.

Verso la fine del 1945 Marco Tecilla era un “buon cattolico tradizionalista”, prevenuto verso ogni fermento di novità nel campo religioso. Invitato suo malgrado ad un incontro spirituale la cui animatrice era Chiara, rimase conquistato dallo slancio e dalla convinzione con cui lei parlava di Dio Amore. Per non perdere la luce che aveva appena intravisto trovò il modo di mantenere i contatti con Chiara e le sue compagne nel modo a lui più congeniale: andando a fare riparazioni elettriche nel povero alloggio dove abitavano quelle ragazze. “Avevo così modo di ascoltare le loro conversazioni - raccontava spesso - che erano sempre di carattere spirituale, quegli argomenti mi interessavano e a poco a poco dentro di me cominciava a sciogliersi qualcosa. Ogni volta che mi chiamavano era sempre un tuffo di gioia”. Di lì a poco la decisione di formare il primo focolare maschile a Trento insieme ad un altro giovane. La sua vita, Marco la spese poi tutta nel cercare di vivere la spiritualità incentrata sul Vangelo proposta dalla Lubich e di parteciparla ad altri, senza compromessi.