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Forum Famiglie: passeggini al Colosseo contro la denatalità

Iniziativa "Passeggini vuoti" contro denatalità - RV

Iniziativa "Passeggini vuoti" contro denatalità - RV

“Il calo demografico sta facendo scomparire l’Italia, ma sembra che a nessuno importi”. Lo denuncia Gianluigi De Palo, presidente del Forum delle Associazioni Familiari, realtà che il 14 maggo, in occasione della XXIII Giornata internazionale della famiglia, ha organizzato un flash mob davanti al Colosseo a Roma. Migliaia di persone, provenienti da tutta Italia, posizioneranno, a partire dalle 9.30, passeggini vuoti nei pressi dell’Arco di Costantino, per mostrare la "tristezza di un mondo senza bambini". Massimiliano Menichetti ha intervistato lo stesso Gianluigi De Palo:

R. – Il Forum delle Associazioni Familiari ogni anno organizza un evento, solitamente un convegno, in occasione della Giornata internazionale della famiglia. Quest’anno abbiamo deciso di optare non per un convegno a porte chiuse, ma a porte aperte cercando di far ragionare l’opinione pubblica, il Paese tutto su un fatto molto concreto: il tema della denatalità. Questo non è uno dei tanti temi, ma è il tema che ci contraddistinguerà, che terrà banco per i prossimi 20 anni nel nostro Paese. Considerando che tra poco meno di 50 anni, secondo l’Istat, avremo circa sette milioni di italiani in meno.

D. – Chi parteciperà a questa iniziativa?

R. – Parteciperanno famiglie e persone di buona volontà … Ho invitato anche i giovani a partecipare perché anche per loro il tema della denatalità, il tema del creare una famiglia è serio e reale: in molti ormai emigrano per realizzare i loro sogni familiari e lavorativi. Parteciperanno i forum da tutta Italia, parteciperanno le associazioni che compongono i forum … ci saranno tante persone che porteranno il loro passeggino per dire: “Non vi dimenticate di noi”. Chi fa un figlio, oggi, è un eroe: noi dobbiamo trasformare gli eroi di oggi, perché mettono su famiglia, in persone che semplicemente vivono la loro vita. Questo è quello che chiedono le famiglie.

D. – Tanti passeggini vuoti in un’immagine: perché avete scelto questa modalità?

R. – Noi vogliamo fare una fotografia, un’immagine che possa fare il giro del mondo e possa dire a tutte le persone che la vedranno che l’Italia ha un problema. Il Paese deve prendere atto di questo problema reale e concreto, l’Italia molto probabilmente, se continua di questo passo, non avrà più non solo la previdenza,  ma neanche il welfare così come l’abbiamo immaginato, né la sanità gratuita. Perché se non c’è un ricambio generazionale, se i figli non vengono considerati un bene comune ma vengono considerati un peso, un Paese non ha futuro. I Paesi emergenti nel mondo hanno un “più” per quanto riguarda la natalità. Noi non solo abbiamo un “meno”, ma abbiamo un “meno” da tantissimo tempo.

D. – Ma non ci sono già sostegni, nei confronti della famiglia?

R. – Non ci sono sostegni, oggi, nei confronti della famiglia. Tutte le iniziative spesso mostrano l’inadeguatezza di un ragionamento ampio, fatto a 360 gradi. Un “bonus” non risolve i problemi della denatalità. Le famiglie chiedono fiducia e un investimento serio, come la revisione fiscale, perché oggi come oggi mettere al mondo un figlio è una delle prime cause di povertà. Non solo: chi si sposa rischia di avere meno diritti di chi, invece, si separa fittiziamente. Bisogna porre al centro del dibattito pubblico una serie di temi che stiamo procrastinando da troppo tempo. Il Forum vuole mettere al centro dell’agenda politica, e non solo il tema della natalità, dei figli e degli aiuti alla famiglia. La famiglia, l’abbiamo detto e lo ripetiamo: non è un problema, la famiglia è la soluzione del problema. Prima ce ne rendiamo conto, prima ce ne facciamo carico, prima politicamente troviamo delle soluzioni e molto probabilmente prima usciremo anche da questa crisi economica che pare non avere un senso, perché tutti i sacrifici che si stanno affrontando, se tra un po’ non ci saranno più figli, per chi li stiamo facendo?