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Al via ad Assisi, l'Assemblea Nazionale delle Misericordie

Una foto della Basilica di San Francesco ad Assisi. In città, dal 12 al 14 maggio 2017, si svolgerà  l'Assemblea Nazionale delle Misericordie d'Italia. - RV

Una foto della Basilica di San Francesco ad Assisi. In città, dal 12 al 14 maggio 2017, si svolgerà l'Assemblea Nazionale delle Misericordie d'Italia. - RV

Da oggi al 14 maggio si svolgerà, ad Assisi, l’Assemblea Nazionale delle Misericordie d’Italia. All’evento parteciperanno Governatori e Volontari provenienti da tutta l’Italia. Si parlerà del futuro delle Misericordie, si farà il punto sull’attività svolta e si voteranno il nuovo presidente ed il Consiglio. Grande spazio sarà dedicato ai giovani e alla preghiera. Giorgio Saracino ne ha parlato con Roberto Trucchi, presidente della Confederazione:

R. – Facciamo attività di soccorso un po’ a tutto tondo. È partito come un servizio che è un po’ quello sanitario, ma si sta sviluppando sempre più nel sociale e nell’accoglienza, nella protezione civile.

D. – Infatti voi siete intervenuti anche per assistere i terremotati del Centro Italia?

R. – Sì, sul terremoto siamo intervenuti fin da subito; già poche ore dopo la prima scossa della fine d’agosto noi eravamo con le nostre squadre nella zona di Amatrice. Abbiamo allestito un campo con cucine, con una parte sanitaria: il punto di assistenza sanitaria nella zona di Amatrice. E continuiamo ancora ad intervenire a sostegno di quelle popolazioni. Abbiamo anche realizzato tre scuole in quelle zone, scuole che hanno dato la possibilità ai ragazzi di riprendere l’attività scolastica. La nostra è un’attività di sostegno a quelle popolazioni - in particolare in questo momento - ma un po’ in tutto il territorio italiano.

D. – Ad oggi cosa avete in mente per il futuro, quali sono i nuovi obiettivi?

R. – Rimanendo saldi sulle radici del nostro movimento e dei valori, vorremmo cercare di continuare con le attività che stiamo portando avanti, ma credo che sia importante che le Misericordie sempre più sviluppino un’attenzione alla lettura dei bisogni che ci sono sul nostro territorio. Noi siamo abituati ad essere quelli del fare - ce l’ha detto anche Papa Francesco nel giugno del 2014 - quindi continueremo questa opera, ma credo che sia anche importante in questa società che va sempre più verso due idee sostanziali - che sono quelle del potere politico e del potere economico - ribadire che c’è molto di più. Ci sono valori quali l’accoglienza, la solidarietà, la passione, che vanno portati avanti. Vorremmo cercare, attraverso tutta una serie di percorsi culturali, di portare avanti anche queste idee, questi obiettivi, per cercare di essere una risorsa per le comunità che rappresentiamo.

D. – Tre giorni quindi ad Assisi per organizzarsi e per pregare. Quali saranno le maggiori attività?

R. – Al di là dell’aspetto assembleare che porterà all’elezione dei nuovi organi che dovranno gestire poi la confederazione nei prossimi 4 anni, abbiamo una serie di appuntamenti. Uno con "G.eMMe", che è una nostra iniziativa nata nell’assemblea dello scorso anno a san Giovanni Rotondo per i giovani - la gioventù delle Misericordie - per costruire un percorso in cui i giovani siano sempre più promotori del movimento, che si facciano portatori anche loro dell’impegno e di idee nel movimento. Ci sarà un momento naturalmente di preghiera: faremo la Santa Messa domenica mattina e sempre domenica mattina ci sarà un momento di ritrovo, di incontro con tutti quei volontari che si sono impegnati nel terremoto.