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Germania: voto cruciale nel Nordreno-Westfalia

Angela Merkel e Martin Schulz - AFP

Angela Merkel e Martin Schulz - AFP

Prova decisiva in vista delle elezioni federali del 24 settembre, questa domenica in Germania: si vota infatti nel land del Nordreno-Westfalia, con oltre 13 milioni di persone chiamate alle urne. I sondaggi danno in lieve vantaggio la Cdu di Angela Merkel, col 31% contro il 30 dei socialdemocratici di Martin Schulz. Praticamente un testa a testa, ancora da giocare: secondo gli analisti, dopo le due sconfitte subite nel Saarland, a fine marzo, e nello Schleswig-Holstein, domenica scorsa, per l’Spd perdere il land di Duesseldorf sarebbe gravissimo. Un voto cruciale, dunque, di cui parla Marco Paolino, docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi della Tuscia ed esperto di dinamiche tedesche, intervistato da Giada Aquilino:

R. - Il land del Nordrhein-Westfalen è il più importante della Germania, quello più ricco dal punto di vista economico ma anche quello più popoloso, con le città più importanti e, insieme con la Baviera, è il motore economico e industriale della Germania. Il voto è importante perché è l’ultima consultazione prima delle elezioni generali che ci saranno il 24 settembre. Quindi è un appuntamento per capire quali siano i movimenti presenti all’interno dell’opinione pubblica tedesca e dunque quali direzioni prenderanno i consensi elettorali.

D. - Il land è stato governato dall’Spd, ora c’è la piena sfida con i cristiani democratici: di che scontro politico si tratta?

R. - Il Nordrhein-Westfalen ha una lunghissima tradizione di governi socialdemocratici: soltanto una volta c’è stato un governo a guida democristiana. Quindi è una roccaforte del partito socialdemocratico e in generale delle forze di sinistra. Il fatto che i sondaggi diano il partito socialdemocratico in consistente calo significa con buona probabilità non solo che non avrà la maggioranza relativa all’interno del Parlamento regionale, ma sarà molto difficile che possa essere alla guida di una coalizione con il partito dei Verdi ed eventualmente anche con il partito della Linke. Mentre invece è molto più probabile che ci sia un governo a guida cristiano-democratica. Questo avrà delle conseguenze notevoli, innanzitutto sul partito socialdemocratico perché una sconfitta anche se di misura nel land Nordrhein-Westfalen avrà delle grosse ripercussioni per la candidatura di Martin Schultz alla cancelleria federale.

D. - Schultz proprio in Nordrhein-Westfalen fu sindaco…

R. - Sì, Schultz sta cercando di fermare il declino a cui andava incontro il partito socialdemocratico: ha arrestato l’emorragia elettorale, ma non ha invertito il trend che dava il partito socialdemocratico in grossa difficoltà negli ultimi anni.

D. - Una vittoria della Cdu cosa comporterebbe per la Merkel? Un quarto mandato?

R. - La Merkel è stata molto accorta, dicendo che una vittoria della Cdu nel Nordrhein-Westfalen non significherebbe assolutamente nulla. In realtà, una vittoria della Cdu in un land che è una roccaforte del partito socialdemocratico, con una Cdu che è in crescita, significherebbe che da ora a settembre, se la situazione economica andrà in una certa direzione, una Cdu che riesce ogni settimana a rosicchiare qualcosa nel consenso potrebbe assicurare ad Angela Merkel non solo una vittoria, ma addirittura una crescita in termini di seggi all’interno del Parlamento.

D. - Il cosiddetto voto di protesta che si è visto in altri Paesi d’Europa potrebbe avvenire anche in queste elezioni?

R. - Veniamo da un fine settimana, quello scorso con le elezioni in Francia, con una grossissima presenza del Front National, che è un partito originariamente antisistema, di estrema destra, con accentuate caratterizzazioni di tipo xenofobo e razzista. In Germania c’è una forza che è ancora più estremista rispetto al Front National di Marine Le Pen che è quella dell’Afd, cioè quella dell’Allianz für Deutschland. Si tratta di un partito che intercetta il voto di protesta, il voto populista ma anche un voto di estrema destra dichiaratamente erede del nazionalsocialismo e di tematiche che erano care al movimento nazionalsocialista: eppure non sta crescendo molto nei consensi elettorali perché vediamo che nel Nordrhein-Westfalen l’Allianz für Deutschland sta lentamente arretrando in ogni sondaggio.