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Terzo Settore, arrivano i decreti. A Lucca il Festival

A Lucca il Festival del Volontariato - ANSA

A Lucca il Festival del Volontariato - ANSA

In Italia sono circa 5 milioni i volontari. Un universo di cui si parla in questi giorni a Lucca al Festival del Volontariato e che dopo i decreti attuativi varati ieri dal Consiglio dei Ministri ha ora un quadro legislativo più chiaro. Alessandro Guarasci:

Il Terzo Settore cerca di andare verso un’epoca di maggiore trasparenza. Questo anche per evitare quei soggetti spuri, vedi le coop di Mafia Capitale, che hanno fatto danni a tutto il sistema. Ora ci sarà un codice del terzo settore, norme più chiare per il 5 per mille, lo status dell’impresa sociale. Il tema dei controlli in tutto questo rimane fondamentale. Edoardo Patriarca, presidente del Centro Nazionale del Volontariato:

“La riforma prevede un sistema di controllo piuttosto articolato che dovrà essere implementato. È una quesitone molto delicata e molto importante. La fiducia verso i volontariato, il mondo del terzo settore, è tra le più alte tra gli italiani e quindi la questione della stima, della trasparenza, della rendicontazione per questo mondo è assolutamente una quesitone di vita o di morte. Quindi vanno create delle strutture di controllo in modo tale che chi compie delle cose malevole nel terzo settore contro il valore della solidarietà venga scacciato”.

Il terzo settore ha quindi uno strumento in più. Tra l’altro 190 milioni andranno, per esempio, ad istituire i centri per il volontariato  e il servizio civile. Un passo in avanti anche per Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà:

“Si dovrebbe fare certamente di più perché in sede di approvazione si sono costruiti tanti bizantinismi. Certamente però è un fatto positivo  che dopo tanti anni sia almeno dato un quadro organico al settore perché oggi ci sono mille definizioni di cosa sia il welfare: dalla cooperativa, all’intesa sociale, alle ong … Quindi avere un quadro legislativo compatto, per quanto un po’ farraginoso, è certamente un passo avanti”.

Più critico Giuseppe Guerini, a capo dell’Alleanza delle Cooperative Sociali:

“Teoricamente si crea una situazione in cui un soggetto nuovo avrà molti più settori in cui agire e le cooperative sociali rimangono circoscritte ad un mercato un po’ più ristretto. Questa è la perplessità che abbiamo”.

Di terzo settore si parla fino a domani a Lucca al Festival del Volontariato. Soprattutto a livello locale, tante le organizzazioni che hanno un ruolo fondamentale. Ancora Edoardo Patriarca:

“Credo che la ricostruzione più importante in questo nostro Paese sia quello di ritessere fiducia, ritessere amicizia, ritessere fraternità. E oggi il soggetto che può fare questo – perché non vedo altro in giro per l’Italia; non vedo la politica, non vedo neanche, forse, le istituzioni  - può essere il volontariato che oltre a fornire dei servizi e opere, credo che sia proprio – mi piace chiamarlo così – ‘un artigiano’ di costruzione di relazioni e soprattutto di fiducia e di stima reciproca”.