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Mons. Milito: Fatima ci dice che per la pace bisogna sempre pregare

La folla dei fedeli a Fatima  - EPA

La folla dei fedeli a Fatima - EPA

Da Fatima arriva un messaggio carico di amore e di speranza nel futuro. Sul senso di questo messaggio, Fabio Colagrande ha sentito il vescovo di Oppido-Mamertina Palmi, Mons. Francesco Milito, presente alla Canonizzazione con un gruppo della sua diocesi:

R.  – Che per la pace bisogna sempre pregare, che i peccatori esistono e offendono la bontà e l’amore di Dio, ma soprattutto ricordare che il mondo nel quale noi crediamo non è un mondo in cui un tempo Gesù Cristo si è rivelato e che poi ha abbandonato. Lo segue e lo segue in modo materno, con la tenerezza di Dio, attraverso la Madonna. Non è per niente che viene spesso inviata la Madonna -  chiaramente quando la Chiesa accetta le apparizioni - per dare ai tempi e ai luoghi un messaggio specifico.

D. - Cosa l’ha colpita delle parole che ha pronunciato Papa Francesco qui a Fatima?

R. – Colpisce il fatto che forse oggi è una delle giornate più intense che i Papi abbiano vissuto in questi 100 anni. Questo dice che effettivamente Fatima resta attuale. Il fatto poi che ci sia stata oggi la canonizzazione dei due pastorelli è un messaggio grandissimo. In un tempo in cui i giovani, le famiglie, sembrano alcune disorientate o addirittura inesistenti, chi conosce l’amore di Lucia e sa cosa ha scritto Lucia, si può rendere conto che si può essere famiglie anche umili anche non necessariamente ricche ma piene dell’amore di Dio e produrre esperienze famigliari bellissime … Non per niente sono convinto che la Madonna sceglie sempre famiglie che hanno una grande fede e figli di queste famiglie. Fatima è una grande realtà, io dico sempre che è un po’ la teologia del XX e del XXI secolo: Fatima ha una teologia della storia, ci aiuta a comprendere i tempi che cambiano a leggere la luce di Dio, che chiede penitenza ma lo fa per amore.