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Azzardo, Baretta: agiamo con decisione, stop alla pubblicità

Azzardo, confronto governo-Regioni - ANSA

Azzardo, confronto governo-Regioni - ANSA

Nella manovra che governo e maggioranza stanno mettendo a punto c’è anche una parte dedicata al gioco d’azzardo. Alcuni parlamentari vorrebbero inasprire la tassazione, mentre non è stata trovata ancora un’intesa con le Regioni sulle nuove norme per limitare le slot. Alessandro Guarasci:

Un punto su cui concordano tutti è il taglio delle macchinette per giocare, una riduzione del 30% rispetto al numero attuale. La bozza pensata dal governo interviene anche sulla distanza delle sale d’azzardo dai luoghi sensibili: 150 metri da scuole, luoghi di culto e Sert. Il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta:

“I luoghi di culto e le scuole sono i più diffusi. Quindi, se uno guarda al territorio della propria città o del proprio paese e segna con un cerchio una distanza di 150 metri dai luoghi di culto o dalle scuole, beh, certamente non si può dire che sia una soluzione timida”.

Appunto di soluzione timida parlano le associazioni della campagna no slot. Baretta starebbe pensano ad una distanza  minima, ad esempio di 50 metri, che consentirebbe di avere ovunque una protezione minima obbligatoria. Antonio Russo, responsabile welfare delle Acli:

“Il tema vero, per esempio, riguarda la facoltà degli enti locali di applicare le distanze, come sappiamo, dei luoghi sensibili per esempio. È soprattutto quello di stabilire fasce orarie di interruzione del gioco. Noi su questo abbiamo delle perplessità e lo abbiamo dichiarato più volte, anche nel corso dei mesi scorsi. C’è una serie di altri luoghi sensibili, che secondo noi invece andavano indicati con più precisione”.

Dunque per le associazioni, tra i luoghi di culto vanno inseriti anche ospedali e centri per anziani e la distanza deve essere almeno di 300 metri. Ancora Baretta:

“300 metri non solo da scuole e luoghi di culto ma anche da ospedali, centri per anziani, centri di aggregazione giovanile, strutture sanitarie, sale da ballo. È chiaro che a quel punto si fa prima a dire ‘No, togliamo il gioco di mezzo’. Ma noi siamo molto preoccupati a prendere una decisione drastica che non sia il controllo, perché comunque non dimentichiamoci che ci sono l’illegalità e la malavita dietro l’angolo”

Altro nodo, chi segnalerà i soggetti ludopatici? Antonio Russo delle Acli:

“Le segnalazioni verranno fatte ai servizi sociali. Forse sarebbe opportuno che la segnalazione di soggetti patologici venisse fatta all’Unità sanitaria locale (Usl), perché si possa intervenire su questi soggetti. Ma chi farà questo, tanto per capirci? L’altra domanda che ci siamo posti guardando il decreto è come rendere reale il divieto di accesso ai giochi per i giocatori patologici. Perché non basta soltanto conoscerli”.

Ed ancora, la pubblicità, ora vietata in tv fino al prime time. Il sottosegretario Baretta:

“L’ideale sarebbe che ci fosse un’abolizione completa della pubblicità, però, diversamente dai tabacchi dove c’è una regola europea, qui non c’è nessuna regola europea; tant’è che io propongo che il governo italiano apra un negoziato con l’Europa per favorire una soluzione condivisa in tutti i Paesi dell’area euro, che arrivi a chiudere e impedire la pubblicità”