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Card. Filoni in Guinea: nella debolezza confidare nello Spirito

Il card. Fernando Filoni - REUTERS

Il card. Fernando Filoni - REUTERS

“Per Dio non è importante se le nostre azioni avranno risultati, importante è avere coraggio, non stancarsi mai di dare testimonianza della nostra fede e lasciarsi guidare dalla forza dello Spirito Santo". Così il card. Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, questa mattina ad Ebebiyn, nella Guinea Equatoriale, durante la Messa con la presa di possesso del nuovo titolare della diocesi, mons. Miguel Angel Nguem Bee. Il prelato, 47 anni, superiore provinciale dei Salesiani, è stato ordinato vescovo dallo stesso porporato, lo scorso 20 maggio a Mongomo. “Il Santo Padre – ha detto il card. Filoni – lo ha scelto perché, sebbene giovane, è persona con una valida esperienza di vita sacerdotale e di preparazione umana e spirituale”.

Credere sempre nell’azione della grazia
L’augurio del prefetto a mons. Nguem Bee è stato quello di “credere” sempre nell’azione della Grazia, di non scoraggiarsi e come san Paolo, forti dell’incontro con Cristo, di porre tutta la fiducia in Lui. “Spesso i risultati non si vedono subito – ha detto il card. Filoni  - allora bisogna dare tempo per la loro crescita. Siamo spesso tentati dal bisogno di vedere  risultati delle nostre opere, al punto che qualcuno si domanda se vale la pena fare qualcosa quando non siamo sicuri di ottenerne”.  

La forza della Chiesa viene dall’Alto
“La forza della Chiesa – ha proseguito – la forza del cattolicesimo in Guinea e nella diocesi di Ebebiyn è la forza che viene dall’Alto. Questa forza è più potente delle nostre possibilità, è capace di trasformare i nostri sforzi che sembrano poco promettenti in un fiume di grazia”. Il porporato ha indicato come modello l’annuncio del Vangelo fatto dai santi Pietro e Paolo: “Tutto fu opera dello Spirito Santo che agiva in loro e attraverso di essi. Abbiate il coraggio di lasciarvi guidare dalla potenza e dai doni dello Spirito!”.

Guardare a Maria Ausiliatrice quando ci sentiamo deboli
Rivolto al neo vescovo di Ebebiyn il prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli ha indicato la Madonna, nell’odierna festa di Maria Ausiliatrice, quale madre sempre sollecita ad ascoltare e ad offrire “il suo materno aiuto, in particolare quando vengono momenti scoraggiamento o di paura, quando ci sentiamo deboli davanti alle sfide che sembrando più grandi delle nostre possibilità”. (a cura di Paolo Ondarza)