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L'Acquario di Genova compie con successo 25 anni di attività

L'Acquario di Genova - RV

L'Acquario di Genova - RV

L'Acquario di Genova ha celebrato i 25 anni di attività e i dati indicano che la struttura costituisce una della maggiori realtà attrattive e turistiche italiane con valenza anche scientifica. Il servizio di Dino Frambati:

Un quarto di secolo ed oltre 30 milioni di visitatori. In questi due numeri c’è la grande importanza dell'Acquario di Genova, il maggiore del Mediterraneo e diventato, dopo la Lanterna, quasi un secondo simbolo di Genova. Costruito in occasione di Expo '92, rassegna organizzata per celebrare il 500esimo della scoperta dell'America da parte del genovese Cristoforo Colombo, ha compiuto 25 anni durante i quali è diventato anche una realtà scientifica internazionale con pubblicazioni, ricerche, 2 mila ore in mare, 280 avvistamenti, 30 mila chilometri con 25 mila foto scattate, 11 spedizioni. Conta 70 vasche, 12 mila animali per più di 400 specie oltre a 200 vegetali. Contiene 11 milioni di litri, pari ad oltre 500 autocisterne, misura 430 metri e si visita in tre ore; 250 le persone che vi lavorano. E in quanto a visite, in Italia viene dopo soltanto agli Uffizi, i Musei vaticani e gli scavi di Pompei. L’importanza della struttura è dunque assai notevole e internazionale, come conferma ai nostri microfoni, Beppe Costa, presidente di Costa Edutainment che la gestisce:

R. – Certamente è stato un punto di svolta per la città di Genova perché l’ha fatta diventare meta turistica; inoltre dal punto di vista scientifico l’Acquario è diventato un polo di eccellenza - non solo italiano - per lo sviluppo di alcune specie, per la conservazione. È anche un modello di come si possono presentare gli animali al pubblico e di quanto sia importante riuscire a raccontare l’importanza del rispetto della natura, dell’ambiente e degli animali.

D. - Voi siete anche molto attenti alla sostenibilità, uno dei vostri principi …

R. – Certamente. Non vogliamo essere i primi della classe, ma sicuramente le persone che ci vengono a trovare sono persone che quando escono dai nostri percorsi alla fine hanno una maggiore sensibilità circa l’importanza del rispetto verso l’ambiente. Cerchiamo di fare questo in parte presentando gli animali in maniera molto speciale, ma soprattutto attraverso i racconti durante il percorso e anche con l’impegno quotidiano.

D. - L’Acquario di Genova non è l’unica struttura nazionale che voi gestite; ne avete anche altri in Italia …

R. - Abbiamo una dozzina di strutture in Italia: l’Acquario di Livorno, di Cattolica,  Italia in Miniatura, Oltremare e poi Acqua Santa a Riccione che è un po’ più divertente.