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Diritti umani, stop alla tortura e solidarietà in musica

Diritti umani, stop alla  tortura e solidarietà in musica - RV

Diritti umani, stop alla tortura e solidarietà in musica - RV

Secondo una ricerca condotta da Amnesty International Italia, per un italiano su due la tortura nwl nostro paese non esiste. Tuttavia, la mancanza di rispetto per i più elementari diritti umani viene vissuta dei nostri connazionali come una materia importante su cui intervenire. A tal punto che ben sei italiani su 10 sono favorevoli all’introduzione nel nostro ordinamento di uno specifico reato di tortura.

Per quasi 25 milioni di italiani è molto importante che il nostro governo faccia pressione internazionale per ridurre le violazioni dei diritti umani in altri paesi del mondo. Resta però un’ampia fetta (43%) che ritiene che non bisogna ingerire nelle decisioni di altri paesi o addirittura che dobbiamo concentrarci sui “fatti di casa nostra” e curarci degli interessi dei cittadini italiani.

Di questi e altri importanti temi collegati a diritti umani e tortura, parliamo con Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia

Nella seconda parte della puntata spazio alla solidarietà, in particolare rivolta alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto,  grazie all'Associazione Nazionale Alpini, da sempre presente con le sue penne nere nelle zone delle improvvise calamità, sostiene anche attraverso la musica le vittime del terremoto che ha colpito il Centro Italia negli scorsi mesi.

Il Coro ANA di Milano, diretto dal Maestro Massimo Marchesotti e ospite ai nostri microfoni, con il sostegno del Comune, organizza domenica 28 maggio alle ore 16.30 al Teatro Linear Ciak (viale Puglie 26) il concerto “Milano non dimentica”, a ingresso gratuito con donazione libera.

I fondi raccolti contribuiranno a finanziare alcuni interventi da realizzare con urgenza nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma e dalle grandi nevicate, individuati dalle Sezioni Alpine sul posto con il consulto dei sindaci e della cittadinanza.

 


(Lucas Duran)