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Recuperata la reliquia di don Bosco: la gioia della Chiesa di Torino

Teca con le reliquie di don Bosco - ANSA

Teca con le reliquie di don Bosco - ANSA

Dopo 13 giorni di indagini a tappetto è stata ritrovata dai Carabinieri, in un’abitazione di Pinerolo, la reliquia di don Bosco. In manette il responsabile del furto mentre la comunità dei salesiani e l’arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia hanno espresso gioia e ringraziamento. Cecilia Seppia

E’ stata finalmente recuperata dai carabinieri a Pinerolo, nel torinese, l'ampolla  in cui sono custoditi i resti di Don Bosco, rubata la sera del 2  giugno scorso nella basilica di Castelnuovo. Nascosta in una teiera di rame, dentro un armadietto della cucina di un 42enne, la reliquia è stata ritrovata in perfetto stato di conservazione, mentre l’uomo dopo aver ammesso le sue responsabilità è stato trasferito nel carcere di Asti. Secondo gli inquirenti dietro il furto, avvenuto tra le 18 e le 20, quando il flusso dei pellegrini era ridotto, non ci sarebbe stata né la volontà di chiedere un riscatto, né si tratterebbe di un reato su commissione di qualche collezionista, ma solo l’erronea convinzione che il coperchio della teca fosse di valore. Sollievo dalla comunità salesiana e dai fedeli devoti al Santo dei giovani, ma anche gioia e riconoscenza sono stati espressi dall’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia che ha ringraziato le forze dell’ordine per aver risolto il giallo, convinto però che la preghiera e la condanna unanime degli "amici di don Bosco" abbia fatto la sua parte.  "Mi auguro - ha detto mons. Nosiglia - che i ragazzi di tutto il mondo possano seguire il suo esempio ed avere sentimenti di bontà e misericordia anche nei confronti di chi commette azioni malvagie, perché è così che Gesù ci ha insegnato".