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Portogallo: 62 morti nell'incendio a Pedrógão Grande. Tre giorni di lutto

La zona di Pedrogao Grande, nel Portogallo centrale, divorata dalle fiamme - EPA

La zona di Pedrogao Grande, nel Portogallo centrale, divorata dalle fiamme - EPA

Pesantissimo il bilancio in Portogallo delle vittime dello spaventoso incendio che ha divorato, da sabato notte, le aree boschive intorno alla cittadina di Pedrógão Grande, nel centro del Paese: 62 i morti, fra cui 4 bambini, e 59 i feriti. E in aiuto ai 700 pompieri locali sono arrivati canadair da Spagna, Francia e Italia. All’Angelus ieri il cordoglio di Papa Francesco. Nel Paese proclamati tre giorni di lutto nazionale. Il servizio di Paola Simonetti:

Le fiamme hanno portato via vite, case, intere famiglie. Un rogo che si è propagato, secondo il ministro dell’Interno portoghese, Gomes, in modo inspiegabile e non ha lasciato scampo alla zona di Pedrógão Grande, cittadina al centro del Portogallo circondata da folti boschi. 62 le vittime accertate, fra cui 4 bambini, e 59 i feriti, ma le autorità non escludono che il bilancio possa aggravarsi ulteriormente. Gran parte di coloro che non ce l’hanno fatta sono rimasti intrappolati nelle loro auto, forse mentre cercavano di mettersi in salvo. La polizia esclude la matrice dolosa, giudicando più probabile come motivazione scatenante la caduta di fulmini, dopo giorni di temperature torride. Il presidente de Sousa ribadisce che è stato fatto "il possibile per fermare l'incendio", un rogo che il premier Costa non ha esitato a definire “la più grande tragedia di questo tipo, nel Paese, degli ultimi anni". Cordoglio e aiuti dalla comunità internazionale: canadair sono giunti da Spagna, Francia e Italia. Per il Paese proclamati tre giorni di lutto nazionale.