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Fine Ramadan. Attentati in Pakistan, Afghanistan e Arabia Saudita

La devastazione degli attentati in Pakistan - EPA

La devastazione degli attentati in Pakistan - EPA

Fine Ramadan contrassegnato purtroppo da molti attentati in molti Paesi islamici: l’ultimo attacco in ordine di tempo alla grande moschea de La Mecca, sventato dalle forze di sicurezza saudite. In Pakistan due violente esplosioni hanno lasciato sul terreno 36 morti e centinaia di feriti. Per l’Afghanistan è stato il mese con più vittime dagli ultimi 15 anni. Cecilia Seppia

Si chiude in mezzo a ingenti misure di sicurezza, il mese sacro del Ramadan. Affollatissima la moschea de la Mecca, simbolo dell’Islam, presa di mira da un attentato pianificato da 3 cellule terroristiche, catturate dalle forze di sicurezza saudite, ma nel quartiere di al Masafi uno dei kamikaze, nascosto in una casa, ha aperto il fuoco sugli agenti prima di farsi saltare in aria ferendo sei di loro e 5 civili. Sotto scacco dei terroristi il Pakistan insanguinato da due attentati, uno a Quetta, davanti al quartier generale della polizia nel Belucistan, rivendicato dal Jamaat-ul-Ahrar, ala scissionista dei talebani pakistani. L’altro in un affollato mercato di Parachinar: 36 i morti complessivi e centinaia i feriti. Record di morte per l’Afghanistan, che in questo mese sacro ha visto oltre 230 vittime e più di 800 feriti, l’ultimo attacco ieri sera contro una filiale della Kabul Bank a Lashkar Gah con il massacro di 34 civili.