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RD Congo, vescovi: elezioni nel 2017 per uscire dalla crisi

Il presidente del Congo Joseph Kabila, in carica dal 2001 - REUTERS

Il presidente del Congo Joseph Kabila, in carica dal 2001 - REUTERS

I vescovi della Repubblica Democratica del Congo invitano i congolesi a partecipare a una mobilitazione nazionale per chiedere lo svolgimento delle elezioni entro la fine del 2017, come previsto dal cosiddetto accordo di San Silvestro del 31 dicembre scorso. L’appello è contenuto in un messaggio diffuso il 23 giugno al termine della 54.ma assemblea plenaria della Conferenza episcopale (Cenco) a Kinshasa.

Congolesi, alzatevi!
Nel documento, dal significativo titolo “Il Paese va molto male. Congolesi alzatevi!”, i presuli ribadiscono la loro profonda preoccupazione per “il continuo deterioramento della situazione economica, securitaria e umanitaria e per l’attuale impasse politico” nel Paese. Preoccupazioni espresse appena tre giorni fa anche dall’Osservatore Permanente della Santa Sede presso l’Onu di Ginevra, mons. Ivan Jurkovič, alla 35.ma Sessione del Consiglio dei Diritti Umani.

Famiglie e giovani vittime della crisi economica
Dopo diversi anni di relativa stabilità economica la crescita economica è ormai un ricordo del passato, scrive la Cenco, puntando il dito contro la corruzione, l’evasione fiscale e la distrazione di fondi pubblici  “che hanno raggiunto proporzioni inquietanti a tutti i livelli”. A pagare le conseguenze di questa crisi – denuncia il messaggio - sono le famiglie congolesi, le cui condizioni di vita sono “divenute più che precarie”, mentre si assiste all’”esplosione del tasso di disoccupazione giovanile” che apre le porte al reclutamento dei giovani da parte della criminalità e delle varie milizie armate che imperversano nel Paese.

Il Paese preda dell’insicurezza generalizzata
A questo proposito i vescovi congolesi richiamano l’attenzione sull’insicurezza generalizzata e sull’emergenze umanitarie che sta producendo in tutto il territorio nazionale, in particolare nella Provincia del Kasai, al centro di violenti scontri tra l’esercito ed un gruppo armato locale.  

Applicare l’Accordo di San Silvestro del 31 dicembre 2016
Per la Cenco, la causa di questa crisi è chiara ed è “la mancata organizzazione delle elezioni nei termini previsti dalla Costituzione”. L’unico modo per uscirne - insiste - è quindi la tenuta delle elezioni presidenziali, legislative e provinciali entro il dicembre 2017. A questo scopo i vescovi hanno deciso di lanciare una mobilitazione nazionale per chiedere la piena ed effettiva implementazione dell’Accordo di San Silvestro, siglato il 31 dicembre dell’anno scorso con la mediazione della stessa Cenco per risolvere la crisi aperta dalla decisione incostituzionale del Presidente uscente Joseph Kabila di ricandidarsi per un terzo mandato alle presidenziali del 2016. L’intesa, che in sintesi prevedeva il mantenimento al potere di Kabila per un altro anno, la nomina di un premier designato dall’opposizione e la creazione di un Consiglio nazionale incaricato di seguire l’applicazione dell’accordo e il processo elettorale (Conseil national de suivi de l’accord et du processus électoral), è infatt rimasta in larga parte lettera morta.

Il 30 giugno una giornata nazionale di preghiera e digiuno per la nazione
La mobilitazione lanciata dalla Cenco prevede una serie di manifestazioni pacifiche in tutto il Paese la cui organizzazione è stata affidata a 200 agenti pastorali e una Giornata di preghiera e digiuno per la Nazione il 30 giugno.  (A cura di Lisa Zengarini)