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La Cina si fa garante di un accordo tra Afghanistan e Pakistan

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il suo omologo pakistano Sartaj Aziz - AP

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il suo omologo pakistano Sartaj Aziz - AP

Pakistan e Afghanistan hanno firmato un accordo per affrontare insieme le crisi che spesso coinvolgono i due Paesi. L’intesa è stata siglata ad Islamabad alla presenza del ministro degli Esteri cinese e prevede scambi di informazioni e collaborazione tra le intelligence.  E’ il primo accordo di questa portata in cui la Cina fa da garante. Il servizio di Michele Raviart.

L’obiettivo è quello di ridurre le storiche tensioni tra Pakistan e Afghanistan, che da decenni si scambiano accuse di sostegno al terrorismo e ai gruppi talebani. Solo un mese fa, ad esempio, l’intelligence afghana aveva accusato i servizi pakistani e le milizie della rete Haqqani, che opera tra i due Paesi, di essere dietro l’attacco che il 31 maggio è costato la vita a 150 persone a Kabul. La novità dell’accordo, che punta a creare un meccanismo di collaborazione per la gestione delle crisi, è la presenza mediatrice della Cina, attraverso la figura del ministro degli Esteri Wang Yi in visita ufficiale in Pakistan. Le parti si sono poi accordate per la creazione di un meccanismo di dialogo che dovrà stimolare la cooperazione, soprattutto economica tra i tre Paesi. Cina, Pakistan e Afghanistan, si legge in un comunicato, chiedono anche il rilancio del gruppo di coordinamento quadrilaterale di cui fanno parte gli Stati Uniti per rilanciare la riconciliazione afghana, anche con la presenza dei talebani.