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Attacco hacker in Ucraina. Accuse a Russia, a sua volta colpita

Filiale della Oschadbank in Kiev, colpita dall'attacco informatico - AFP

Filiale della Oschadbank in Kiev, colpita dall'attacco informatico - AFP

Un attacco hacker ha colpito massicciamente l’Ucraina e in parte la Russia e sta provocando disservizi e disagi anche in altre società nel mondo. Colpita anche la centrale nucleare di Chernobyl. Il servizio di Roberta Gisotti

Un’azione senza precedenti, ha dichiarato il premier ucraino Groysman, riferendosi all’attacco hacker, che ha colpito i sistemi informatici di numerose imprese e istituzioni del Paese, tra cui banche - la stessa banca nazionale – e poi operatori telefonici, enti petroliferi e la compagnia nazionale del gas, ed anche ditte di spedizioni, aziende farmaceutiche, catene di negozi, e molti media, Tv, Radio giornali e Siti on line. Colpiti pure la rete del Consiglio dei ministri, il ministero dell’Interno, le Ferrovie di Stato. Il virus informatico - si ipotizza sia “Petya” - ha infettato anche il sistema di monitoraggio automatico sulle radiazioni della centrale nucleare di Chernobyl, tristemente nota per l’esplosione di un  reattore nel 1986. L’attacco, secondo quanto ricostruito dall’agenzia Unian è stato effettuato con virus crittografici, che impediscono l’accesso ai file nei computer e gli hacker chiederebbero un riscatto per riattivarli. Le autorità di governo di Kiev accusano Mosca di essere dietro l’attacco, o che questo sia partito dai territori occupati del Donbass. D’altra parte la stessa Russia lamenta attacchi di hacker, in particolare  al sito del colosso petrolifero Rosnef