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Società \ Cultura e arte

Culture e musiche del mondo arrivano a Roma nel Festival "Desideria"

Musica iraniana ancora protagonista al Festival Desideria - AFP

Musica iraniana ancora protagonista al Festival Desideria - AFP

Musica, poesia, teatro, arti contemporanee e tradizioni millenarie di tanti Paesi del mondo. Tutto questo fino al 15 luglio nell’angolo verde e silenzioso dei Giardini della Filarmonica di Roma, a due passi da Piazza del Popolo. E’ il Festival "Desideria" che dal Giappone al Maghreb porta il mondo nella capitale. Tra le novità il debutto della Repubblica di Corea nella serata inaugurale e la novità di un omaggio sorprendente al Burkina Faso. Il servizio di Gabriella Ceraso:

"Desideria" è un viaggio fra le arti lungo tre settimane, dal 26 giugno al 15 luglio. In una serata avrete la possibilità di conoscere Paesi lontani e forse irraggiungibili, come il Giappone, la Corea del Nord e il Brasile, oppure Paesi vicini ma poco noti. E' il caso dell'India o dell'Iran che il 7 luglio attraverso una mostra, due concerti e un libro, dal titolo “L’autunno è l’ultima stagione dell’anno”, mostra la sua cultura e la sua società. Il volume è firmato de Nasim Marashi ed è considerato il miglior libro dell'anno nel Paese, specie tra i giovani. Ce ne parla Parisa Nazari, iraniana dell'Associazione Donne per la dignità, tra i promotori della serata:

"In realtà, in Iran si legge ancora molto. I lettori sono prevalentemente giovani perché l’Iran è un Paese molto giovane. Sono studenti universitari, soprattutto poi le ragazze. Quindi è una società a livello urbano molto istruita e questo romanzo in particolare tratta proprio del tema dei giovani laureati, in cerca di un futuro, con le loro problematiche molto simili poi ai giovani del resto del mondo”.

Si spalanca così la conoscenza di una società in movimento tra innovazione e società, tanto nella musica che nella cultura:

“Non c’è né una voglia o una tendenza a conservare né una occidentalizzazione forzata come succede in alcuni Paesi di religione islamica. Ma c’è uno stare al passo con i tempi attraverso la conoscenza. E questo incide molto sul dove va un Paese”.

Nei trenta appuntamenti del Festival divisi tra generi musicali diversi, incluse due serate dedicate a Pirandello – a 150 anni dalla nascita –spicca uno straordinario omaggio al Burkina Faso. Si tratta dell'appuntamento del 13 luglio, col testo "Il Paese degli uomini integri", racconto in musica dedicato alla storia politica degli ultimi decenni di questo Stato, partendo dalla morte del suo presidente e fondatore Thomas Sankara. Voce narrante e autore del testo il critico musicale, Sandro Cappelletto :

“Burkina Faso significa esattamente questo: il Paese degli uomini integri; questo è il nome che ha voluto darle il suo presidente, Thomas Sankara. Cosa aveva in mente quest’uomo: dignità, salute, educazione. Il racconto è anche questo: testimoniare la bellezza di questo Paese, un po’ la sua unicità e tipicità nell’essere un Paese dove gli uomini e le donne possono convivere senza chiedere passaporti religiosi, etnici o culturali. Un Paese di grande dignità nella sua povertà, ma un Paese oggi attraversato da conflitti nuovi, profondissimi, violenti: tutto questo è mito e storia, cronaca della quotidianità, della contemporaneità e qualche cosa di arcaico che vive in quel Paese”.

Dunque musica ma non solo questo è "Desideria", Festival estivo dell'Accademia Filarmonica Romana in corso fino al 15 luglio prossimo.