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Migranti, in Ue crescono muri. P.Czerny: accogliere si può

Oltre 600 migranti giunti a Catania - ANSA

Oltre 600 migranti giunti a Catania - ANSA

“Ogni Paese deve poter considerare la sua capacità di accoglienza, non solo basandosi sul sentimento ma, se necessario, realizzando uno studio dettagliato accompagnandolo ad un concreto esercizio della leadership delle singole autorità. Credo che, così facendo,  ci sia ancora molto spazio per i migranti nella nostra Europa”. 

Parole chiare e nette di p. Michael Czerny, sottosegretario  al Dicastero dello Sviluppo Umano Integrale, sezioni migranti e rifugiati. Commentando le parole di Papa Francesco che in un messaggio rivolto al nuovo portale Infomigrants.net ha definito “la presenza di tanti fratelli e sorelle che vivono la tragedia dell’immigrazione come un’opportunità di crescita umana e di pace”,  p. Czerny ha ribadito che le politiche d'integrazione debbono basarsi     “sull’ incontro fra persone ed evitare fenomeni di massa. L’accoglienza diffusa, l’accoglienza nelle parrocchie, nelle case, nelle comunità, è un metodo efficace per integrare. Come tutto ciò che rende il fenomeno stesso più umano”.

La Chiesa su questo fronte è in piena attività, ha spiegato p. Czerny: Ci sono mille strumenti che la chiesa sta utilizzando perché altrettanto numerosi sono i bisogni. Ad esempio, ciò che ai profughi, ai richiedenti asilo, serve è un aiuto dal punto di vista legale perché non conoscono le leggi. La Chiesa offre loro queste competenze proprio per aiutarli”.

Secondo il sottosegretario al dicastero dello sviluppo economico, un diritto da tutelare- oltre quello di venire accolti- nell'immediato futuro dovrà essere anche quello di poter rimanere in sicurezza e tranquillità nei propri paesi d’origine. “Noi non dobbiamo costruire muri nelle nostre città per impedire loro di arrivare ma dobbiamo impegnarci affinchè che nei loro paesi si possa vivere una vita degna, sicura e serena”.


(Federico Piana)