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La ministra Fedeli: Più docenti per il prossimo anno scolastico

La ministra Fedeli - ANSA

La ministra Fedeli - ANSA

52 mila nuovi docenti saranno assunti entro il 14 agosto. Lo ha annunciato oggi la ministra dell'istruzione, Valeria Fedeli. Le assunzioni avverranno con un mese di anticipo rispetto all'anno scorso, quando si conclusero il 15 settembre. Alessandro Guarasci:

L’anno scolastico si è appena chiuso, e già si guarda al prossimo. E sì perché, le classi da settembre in poi devono essere programmate e allestite fin da ora. Questo per evitare il caos che in alcuni casi si viene a creare alla ripresa delle lezioni, al ritorno a scuola, con insegnanti che mancano e supplenze a raffica. Dunque, avremo 52 mila insegnanti in più. I posti andranno a coprire il turnover, i 15.100 posti di organico di fatto trasformati in posti di diritto con la legge di Bilancio per il 2017 e altri 16 mila posti vacanti. La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli:

“Spero davvero che vada tutto come ho detto, e cioè che tutte le ragazze e i ragazzi si trovino il primo giorno di scuola in classe con i docenti e le docenti che resteranno con loro per tutto l’anno scolastico”.

Più di 5 mila docenti si avvicineranno poi a casa, cambiando così il loro luogo di lavoro. La mobilità dei docenti comunque rimane, dice Fedeli:

“Volontario su posti disponibili e anche con una percentuale del 30 percento, che è un dato - diciamo - fisiologico. Quello però che considero importante è che quest’anno abbiamo derogato, con quell’intesa che abbiamo fatto con le organizzazioni sindacali, al vincolo triennale previsto dalla Legge 107, perché è aumentato l’organico a tempo indeterminato di diritto disponibile”.

Attraverso poi il fondo da 209 milioni per l'ampliamento dei servizi, la ministra conta di aumentare l’offerta formativa. Più fondi potrebbero arrivare nella prossima legge di Stabilità:

“Uno degli elementi più importanti è dare a ciascuna ragazza e a ciascun ragazzo gli strumenti maggiori possibili per essere in grado di competere in una società moderna. Io credo che dovremmo, come Paese, porre in Europa il tema che l’investimento pubblico in istruzione e formazione fino all’università dovrebbe stare fuori dal Patto di Stabilità, perché è il vero investimento pubblico sulla crescita di un Paese”

Certo per risolvere tutti i problemi della scuola italiana ci vorranno decenni. Basta dire che il 30% degli edifici ha problemi di stabilità. E poi la formazione dei docenti. Ieri una maestra a Roma è stata arrestata con l’accusa di aver maltrattato per anni i propri alunni. Ancora la ministra Fedeli

“I colleghi hanno denunciato il fatto, perché questa è l’altra cosa: siccome ciascun docente, ciascun insegnante, sta in una comunità in cui c’è un dirigente scolastico e in cui ci sono delle colleghe e dei colleghi, nessuno si deve girare dall’altra parte: non deve esistere omertà. Perché è parte della tua competenza e professionalità sapere che non possono esserci mai, mai, mai, atti di violenza o di intimidazione – aggiungo anche questo – rispetto ai ragazzi. Non è dentro la tua funzione di persona educante,  di docente”.