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Funerali Navarro-Valls. Mons. Fazio: uomo di fede e qualità straordinarie

Funerali di Navarro-Valls - RV

Funerali di Navarro-Valls - RV

Joaquin Navarro-Valls aveva tre grandi qualità che ha messo pienamente al servizio della Chiesa: “lealtà, professionalità e dono sincero di sé”. E’ quanto affermato stamani da mons. Mariano Fazio, vicario generale dell’Opus Dei, ai funerali dell’ex portavoce vaticano celebrati nella Chiesa di Sant’Eugenio a Roma, gremita di fedeli e amici di Navarro-Valls. Tanti i cardinali e vescovi presenti, come anche il sostituto della Segreteria di Stato, mons. Angelo Becciu, e il prefetto della Segreteria per la Comunicazione, mons. Dario Viganò. Presenti anche, assieme a tantissimi giornalisti, i successori alla direzione della Sala Stampa, padre Federico Lombardi e Greg Burke. Proprio mons. Mariano Fazio - amico di lunga data dell’indimenticabile portavoce di Giovanni Paolo II - ha raccontato ad Alessandro Gisotti com’era Joaquín Navarro-Valls nella vita privata, lontano dai riflettori e dalle telecamere:

R. - Ho avuto la grazia di Dio di abitare nella stessa casa insieme a lui per parecchi anni. Quindi vedevo l’immagine pubblica di Joaquín, immagine fantastica dal punto di vista professionale, però a casa lo vedevo come una persona molto affettuosa che pensava sempre ai suoi fratelli e soprattutto una persona di vita spirituale molto profonda. Penso che lì risieda la forza della personalità di Navarro. Aveva tantissimi talenti umani che il Signore gli aveva dato e lui ha saputo trarne profitto, basandosi soprattutto sulla preghiera. Era una persona profondamente innamorata del Signore.

D. - In questo si può dire che era come Giovanni Paolo II, cioè trovava la sua forza di comunicatore nel rapporto con Gesù, nella preghiera …

R. - Ha sempre detto che doveva ringraziare il Signore per l’opportunità di lavorare con una persona dell’altezza spirituale di Giovanni Paolo II. Ha imparato tanto da lui. Anche lui aveva conosciuto bene San José Maria Escrivá. Penso siano queste le due figure punto di riferimento per lui. Quindi ha veramente cercato la santità in un modo laicale, in mezzo alla sua vita ordinaria che era la sua vita di lavoro, di famiglia. Ci parlava sempre di Giovanni Paolo II con un grandissimo affetto e allo stesso tempo con grande ammirazione. Penso che abbia seguito l’esempio che gli ha lasciato.

D. - Il suo successore alla Sala Stampa, padre Federico Lombardi ha detto che in qualche modo è irripetibile, inimitabile, il ruolo, la personalità di Joaquín Navarro Valls. C’è però qualche eredità che ci può lasciare non solo come comunicatore, ma anche di testimonianza cristiana?

R. - Joaquín ci ha lasciato un messaggio di servizio alla Chiesa attraverso la sua professionalità con coerenza di vita, con coerenza cristiana. Penso che sia un modello da imitare. Prego il Signore perché ci siano molti Navarro-Valls, ognuno con il proprio stile con la propria personalità al servizio della Chiesa, al servizio della verità.