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Migranti, dall'Ue nuova solidarietà ma no all'apertura dei porti

Soccorso di migranti in mare - ANSA

Soccorso di migranti in mare - ANSA

“La situazione nella rotta dal Mediterraneo resta critica". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, che ha spiegato di essere contrario ad aprire i porti europei ai flussi migratori ma ha assicurato che "l'Italia potrà avere la solidarietà dell'Europa”. Alessandro Guarasci:

La questione degli altri porti europei, dove eventualmente portare i migranti soccorsi in mare, rimane fondamentale. Ma su questo Francia, Spagna, Germania, Belgio fanno fronte comune: i porti rimangono chiusi e i migranti vanno fatti sabarcare in Italia. Posizione che fa irrigidire il segretario del Pd Matteo Renzi, che ora vorrebbe il numero chiuso per l’arrivo dei migranti. Loris De Filippi, presidente di Medici senza Frontiere Italia:

“C’è una continuità nelle decisioni europee degli ultimi anni, degli ultimi summit a far sì che ci sia sempre più deterrenza e non ci siano aperture, invece, per quanto riguarda la condivisione. Non c’è stata una creazione di un sistema di ricerca e soccorso europeo, non c’è stata un’apertura per quanto riguarda l’apertura di canali legali e sicuri, di collocamenti e reinsediamenti, e sicuramente non c’è stata una discussione complessiva globale sul Trattato di Dublino”.

Il presidente del parlamento europeo Donald Tusk pensa a sanzioni mirate dell'Onu contro i "trafficanti" di migranti, "con il congelamento di beni e divieto di viaggiare". Ad oggi però, più facile a dirsi che a farsi. Nei fatti, dicono dal Centro Astalli, a livello internazionale si fatica a individuare soluzioni concrete. La portavoce Donatella Parisi:

“Un dato che viene poco citato è che dall’inizio del 2017 nel Mediterraneo sono morte 2.000 persone. Quello che chiede il Centro Astalli è di creare subito vie legali, canali umanitari per l’ingresso delle persone. In questo modo, l’Europa diventa più sicura, l’Europa ritrova il senso di solidarietà e umanità che dev’essere alla base di ogni politica che la caratterizza. Il fenomeno va gestito, programmandolo in maniera progettuale, in maniera di politiche a lungo termine, per uscire finalmente, una volta per tutte, da una logica emergenziale che serve ad alimentare paure e atteggiamenti xenofobi nella società civile, ma di certo non risolve il problema dei migranti”.

Il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani invita a trovare soluzioni per i migranti. Per ora l’Europa ha deciso di rafforzare il fondo per la cooperazione con l’Africa. E quale sarà il ruolo delle ong che ora salvano i migranti? Di certo si sa che non potranno più entrare nelle acque territoriali libiche. Ancora De Filippi:

Bisognerà vedere che tipo di proposte verranno fatte, in questo Codice di condotta, perché non è chiaro. Un problema potrebbe essere quello dei trasbordi, cioè delle piccole organizzazioni non governative che salvano le persone e poi le trasbordano verso altre navi di ong o della Guardia Costiera italiana. Se questo non potrà più succedere, sicuramente una parte della flotta delle organizzazioni non governative, che adesso fa circa il 30% dei salvataggi, potrebbe non esserci e lì potrebbero aumentare casi infausti e possibilmente anche le morti”.