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Mons. Feroci: impossibile riportare i migranti dove c'è la guerra

Soccorso di migranti in mare - ANSA

Soccorso di migranti in mare - ANSA

Sta facendo discutere la proposta del segretario del Pd Matteo Renzi di mettere un numero chiuso agli arrivi dei migranti. Oggi, il premier Paolo Gentiloni ribadisce che chi accoglie non va lasciato solo. Intanto è saltata la riunione tra Guardia Costiera e ong, prevista giovedi per fare il punto sul codice di condotta delle organizzazioni non governative. Alessandro Guarasci:

Sull’accoglienza ai rifugiati politici sono più o meno tutti d’accordo. Il problema nasce quando si parla dei migranti economici, circa l’85% di chi arriva in Italia, afferma Gentiloni. E questa è una vera sfida globale, sottolinea il premier. Per mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, il nodo sta nella cooperazione internazionale:

“Quanto i governi dell’Europa, anche l’Italia stessa, hanno messo a bilancio per la cooperazione internazionale? Quanto l'Italia ne ha messo oggi e quanto ne metteva nei tempi passati? Se andiamo a vedere le cifre, troviamo che quanto è stato messo a disposizione è diminuito progressivamente e si è quasi azzerato ad oggi”.

Il contributo dell’Italia per questa voce è poco più dello 0,15% del Pil, quando l’obiettivo internazionale è dello 0,7%. Aiutiamo i migranti a stare a casa loro, ha detto ieri il segretario del Pd Matteo Renzi, accomunato dai critici in questo modo a Salvini della Lega. Comunque la si pensi, anche questa cosa non è facile da realizzare. Ancora il direttore della Caritas di Roma:

“‘Rimandiamoli a casa loro’ o ‘riportiamoli nelle loro terre’. Lei pensa che sia possibile prendere le persone e riportarle in certi Paesi dove c’è la guerra? Ad esempio, noi abbiamo una presenza delle persone della Nigeria molto forte. Ora, tutti coloro che non hanno il diritto a rimanere qui, noi li rimettiamo su un aereo e li riportiamo in Nigeria e diciamo al governo: ‘Questi sono vostri e li riportiamo’. Cosa succederebbe a queste persone e quanto quel governo sarebbe disposto ad accoglierli?”.

La mancata redistribuzione di migranti non è solo una questione a livello europeo, i Paesi dell’Est si rifiutano ancora oggi di accogliere, ma anche all’interno dell’Italia. Sempre meno comuni sono disposti a mettere a disposizione le loro strutture. Di recente anche la sindaca di Roma Virginia Raggi ha detto che la Capitale ha difficoltà a far arrivare altri migranti. Mons. Enrico Feroci:

“La parola ‘invasione’ viene usata e strumentalizzata in maniera molto forte. Ci deve essere anche una capacità gestionale, un supporto, una sinergia tra tutte le forze, non uno contro l’altro, non rispondendo solamente che qui a Roma oramai sono troppi, non ce li vogliamo e mandiamoli a Frascati o a Canicattì. Ci vogliono quindi persone intelligenti e lungimiranti che sappiano dare risposte vere e profonde. Altrimenti noi stiamo giocando con i numeri".