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Iraq: Mosul liberata dall'Is, si lavora alla sicurezza dei civili

I civili festeggiano la liberazione di Mosul - AFP

I civili festeggiano la liberazione di Mosul - AFP

Festeggiamenti delle truppe irachene dopo la definitiva riconquista di Mosul, principale roccaforte del sedicente Stato Islamico in Iraq. Ieri, dopo nove mesi di battaglia, il premier iracheno Al Abadi ha annunciato la liberazione della parte più simbolica della città, la zona vecchia. Ma restano focolai di combattimenti e ancora civili intrappolati. I particolari da Paola Simonetti:

Sorridente fra i suoi soldati, fra grida di gioia, con la bandiera nazionale sulle spalle, il premier iracheno Al Abadi ha festeggiato ieri, dopo la riconquista della città vecchia di Mosul. Dopo nove mesi di durissimi combattimenti, ieri la zona è stata finalmente liberata: la parte più significativa della città, dove sorgeva la moschea Al Nuri, scelta nel luglio del 2014 da Al Baghdadi per annunciare al mondo la nascita del cosiddetto ‘Califfato’. Ma ci vorrà ancora tempo per considerare davvero completa la vittoria: militanti jihadisti sarebbero ancora asserragliati in alcuni lembi di territorio urbano.

A questo proposito, il primo ministro iracheno ha ordinato all'esercito di garantire la sicurezza della città, spazzando via gli ultimi focolai di resistenza. Secondo l'Onu sono oltre 20 mila i civili ancora intrappolati. L'esercito dovrà provvedere a proteggere i civili, portando avanti soprattutto le delicate operazioni di sminamento. Poi inizierà la lunga e complessa fase della ricostruzione e del ritorno a casa di migliaia di profughi, evitando tensioni fra sciiti e sunniti.