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Disarmo nucleare, Vignarca: trattato Onu è scossa importante

L'esplosione della bomba atomica ad Hiroshima, in Giappone, che causò più di 140.000 vittime il 6 agosto del 1945 - ANSA

L'esplosione della bomba atomica ad Hiroshima, in Giappone, che causò più di 140.000 vittime il 6 agosto del 1945 - ANSA

Lo dovevamo alle vittime  
“Un momento emozionante, sia perché era la conclusione di un’intensa campagna portata avanti in questi anni dalla società civile, ma anche perché nella sala del voto, insieme a noi, c’erano anche due sopravvissuti alle bombe di Hiroshima e Nagasaki e altri sopravvissuti a test nucleari.  E’ infatti soprattutto per loro che questo percorso è stato portato avanti”. Così, Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Disarmo, racconta il momento dell’approvazione del Trattato che vieta l’uso del nucleare in campo militare, svoltasi il 7 luglio al Palazzo di vetro dell’Onu, a New York. “Il trattato – spiega - è stato approvato da 122 Paesi, esclusi quelli del cosiddetto ‘club dell’atomica’ e i loro alleati Nato, come l’Italia. Ora aspettiamo che dopo le prime cinquanta ratifiche, entri definitivamente in vigore”.

Niente più alibi 
“Adesso – spiega – abbiamo una chiara norma internazionale che afferma come le armi nucleari siano illegali perché inumane. Certo, finché non aderiranno i Paesi che possiedono armi nucleari, nella realtà non avremmo ancora ottenuto il vero risultato ultimo: la totale eliminazione delle armi nucleari dalla faccia dalla terra. Però, il fatto di avere finalmente una norma toglie uno dei principali alibi dietro ai quali ci si poteva nascondere per minacciare l’uso dell’atomica: non c’è una regola. Ora la legge c’è e chi non vuole aderire al trattato si prende la responsabilità di una precisa volontà politica. Starà a noi, alle nostre campagne, alla pressione dell’opinione pubblica far sì che tutti aderiscano. E’ una scossa importante al percorso del disarmo nucleare che oramai languiva da tempo nonostante il Trattato di non proliferazione del 1968. Le armi nucleari, infatti, sono una minaccia troppo grande per l’umanità e vanno eliminate”.