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Madre Panella confermata superiora delle Missionarie del Sacro Costato

Madre Panella confermata superiora delle Missionarie del Sacro Costato - ANSA

Madre Panella confermata superiora delle Missionarie del Sacro Costato - ANSA

È stata riconfermata, in questi giorni, per un secondo sessennio, Madre Gabriella Panella come Superiora generale della Congregazione delle Suore Missionarie del Sacro Costato e di Maria SS.ma Addolorata. L’ordine, fondato nel 1908 dal sacerdote Eustachio Montemurro, a Gravina di Puglia, è guidato dallo spirito di amore e di riparazione nell’azione apostolica, soprattutto per quanto attiene all’educazione dei bambini e dei giovani, all’assistenza spirituale e fisica dei poveri e dei malati e a molte altre opere di carità. Giulia Bedini ha intervistato suor Enza M. Mastromatteo, segretaria generale della Congregazione:

R. – Madre Gabriella Panella è stata riconfermata nostra superiora e questa sua riconferma vuole essere quell’anello di continuità che permetterà alla Congregazione di proseguire i percorsi già iniziati di impegno nella Chiesa. In particolare, in questo sessennio, ci proponiamo di annunciare e testimoniare con gioia il comandamento dell’amore, curando le ferite dell’umanità di oggi. Rifletteremo sulla nostra realtà di Missionarie del Sacro Costato, con le sue luci e le sue ombre; rivisiteremo il carisma fondazionale alla luce dei tempi, con lo sguardo rivolto al futuro. Inoltre, ci lasceremo interpellare dalla Parola e dalle esortazioni, specialmente di Papa Francesco, in armonia con le attese della Chiesa. Inoltre, ci interrogheremo su come meglio rispondere alle sfide che provengono dal mondo di oggi e sarà, appunto, Madre Gabriella quella forza trainante che farà avanzare la Congregazione, con nuova vitalità, verso le mete desiderate: le sue doti di governo, le sue intuizioni e la capacità di ascolto di quanto il Signore ci chiede, potranno di certo esserle di supporto in questo cammino.

D. – Quali sono le sfide più grandi? Dove serve il vostro aiuto e la vostra preghiera, soprattutto all'interno della comunità che vi circonda?

R. – Le sfide più grandi che richiedono il nostro aiuto e la preghiera sono quelle di dovere o potere andare incontro ai più deboli: bambini, adolescenti e anziani abbandonati, sia in Italia sia nelle zone di missione; assistenza umana e spirituale a domicilio; promozione umana, anche nei confronti dei giovani, aiutandoli nella ricerca del lavoro; alfabetizzazione; evangelizzazione; missione educativa con le scuole; catechesi nelle parrocchie; direzione di esercizi spirituali, sia in Italia che all’estero; pastorale vocazionale e collaborazione anche nella formazione dei seminaristi in alcune diocesi. Una delle sfide più grandi che, purtroppo, dobbiamo affrontare oggi è la penuria di vocazioni, in Italia specialmente, e l’età avanzata di un buon numero di sorelle.

D. – In questo cammino difficile, l’esempio più importante che bisogna tenere a mente è quello di Maria?

R. – Il titolo di Maria Addolorata è quello che ci accompagna: Lei ci è stata consegnata dal fondatore come madre e maestra e ci sprona ad essere come Lei, sempre pronte ed aperte ai disegni di Dio, fino a stare sotto la Croce del suo Figlio. E, oggi, la Croce del suo Figlio è rappresentata dalle croci degli uomini e delle donne che soffrono e il cui costato, il cui cuore, è trapassato da tanti problemi e sfide. Da Lei, dunque, impariamo l’obbedienza incondizionata alla volontà di Dio.