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Società \ Salute e Ambiente

Contro gli ecoreati, l'impegno di tutti

La colonna di fumo scaturita dal vasto incendio che sta distruggendo ettari di vegetazione sul Vesuvio - vista da Napoli - 11.07.17 ANSA/C.FUSCO - ANSA

La colonna di fumo scaturita dal vasto incendio che sta distruggendo ettari di vegetazione sul Vesuvio - vista da Napoli - 11.07.17 ANSA/C.FUSCO - ANSA

Nel 2016, la legge 68/2015 sugli ecoreati ha consentito 574 sanzioni e il sequestro di 133 beni per un valore di 15 milioni di euro. Ma la lotta per sconfiggere questa piaga è ancora lunga. 

"Ci vuole uno sguardo più ampio e complessivo per risolvere il fenomeno degli ecoreati - sostiene don Maurizio Patriciello, l'ormai famoso parroco della terra dei fuochi - Istituzioni nazionali  e regionali, parrocchie, società civile e mass media devono comunicare, devono dialogare. C'è bisogno di tutti. Circa venti giorni fa - ricorda il sacerdote - eravamo in 15 parroci a marciare insieme alla cittadinanza di Ercolano per denunciare lo scempio dei roghi. Non ci hanno ascoltato. Se il Vesuvio continua a bruciare - conclude amaramente -  è anche il risultato della sordità da parte delle Istituzioni". 

Tuttavia, a dispetto di quanto si potrebbe pensare, gli ecoreati non sono "esclusivo appannaggio" della criminalità organizzata, come ci spiega Toni Mira, giornalista di Avvenire ed esperto di inchieste sull'illegalità ambientale.


(Emanuela Campanile)