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Russiagate: nuovo capo Fbi promette giustizia imparziale

Christopher Wray - AFP

Christopher Wray - AFP

Agirò in nome di una "giustizia imparziale". Mentre infuria il Russiagate sulle presunte interferenze di Mosca nelle elezioni presidenziali del 2016 negli Stati Uniti, è stato questo il senso delle parole del nuovo capo dell'Fbi, Christopher Wray, durante la propria audizione di conferma al Senato di Washington. Il servizio di Giada Aquilino:

"Non lascerò mai che il lavoro dell'Fbi sia influenzato da cose che non siano i fatti, il diritto e la ricerca di una giustizia imparziale": così il nuovo capo del Bureau, Christopher Wray, precisando che qualsiasi tentativo di interferire con l'indagine sul Russiagate, portata avanti dal procuratore speciale Robert Mueller, è "inaccettabile". L’avvocato penalista ha quindi elogiato sia il suo predecessore James Comey, licenziato dal presidente Donald Trump, sia lo stesso Mueller, aggiungendo di non pensare che si sia alle prese con una "caccia alle streghe", come invece accusa lo stesso Trump. Ma ha pure definito come "altamente improbabile" sia l'ipotesi di incontrare da solo il capo della Casa Bianca, sia quella di una conferenza stampa su un individuo non ancora incriminato, come fece invece Comey, a proposito della gestione dell'indagine sulle email di Hillary Clinton.