Leggi l'articolo Vai alla navigazione

Social:

RSS:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Chiesa \ Chiesa nel mondo

Cammino di Santiago: lettera di vescovi spagnoli e francesi

Pellegrini lungo il Cammino di Santiago - AFP

Pellegrini lungo il Cammino di Santiago - AFP

Dopo aver percorso a piedi l’ultimo tratto del Cammino di Santiago, i partecipanti alla riunione dei vescovi francesi e spagnoli le cui diocesi sono attraversate dal percorso compostelano hanno concluso ieri due giornate di confronto rendendo nota la lettera pastorale congiunta su “Accoglienza e ospitalità sul cammino di Santiago”. L’ospitalità, etimologicamente “amore dell’estraneo”, è tradizione che ha radici nell’antichità classica e nella Scrittura. A contraddistinguere i luoghi di “ospitalità cristiana” che sono sul cammino di Santiago, secondo i vescovi devono essere “segni esteriori”, ma anche lo sforzo di offrire al pellegrino servizi e indicazioni che aiutino la sua ricerca spirituale, in collaborazione con le parrocchie e le comunità in cui si trova la casa di accoglienza.

I luoghi di accoglienza siano spazi di comunione della Chiesa
Così pure uno stile “fraterno e gioioso nell’accogliere” chi arriva, senza distinzione. E ancora, la disponibilità nel “mettersi in ascolto profondo” del pellegrino e nel saper rispondere alle domande su Dio, la fede e San Giacomo, per contribuire al cammino di ricerca del pellegrino. Alle comunità religiose, i vescovi chiedono che ci sia una persona “esclusivamente dedita all’accoglienza dei pellegrini”, che a qualsiasi ora li riceva come fossero Cristo stesso. “I luoghi d’accoglienza”, scrivono i vescovi, “sono veri spazi di comunione della Chiesa, luogo privilegiato d’incontro” tra “il cuore di Dio alla ricerca dell’uomo, e quello dell’uomo a cui manca l’essenziale”. (A.L.)