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Commissione mista croati cattolici e serbi ortodossi su card. Stepinac

La Commissione mista sul card. Stepinac - RV

La Commissione mista sul card. Stepinac - RV

Si sono riuniti in Vaticano in questi due giorni, presso la Domus Sanctae Marthae, per la loro sesta ed ultima riunione e sotto la presidenza di padre Bernard Ardura, presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, i membri della Commissione mista di esperti croati cattolici e serbi ortodossi per una rilettura in comune della figura del card. Alojzije Stepinac, arcivescovo di Zagabria. Per la Conferenza episcopale croata erano presenti: il card. Josip Bozanić, arcivescovo di Zagabria, mons. Antun Škvorčević,vescovo di Požega, mons. Ratko Perić, vescovo di Mostar-Duvno, il Dr. Jure Krišto e il Dr. Mario Jareb, dell’Istituto Croato di Storia. Per il Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Serba: Amfilohije, Metropolita del Montenegro e del Litorale, Porfirije, Metropolita di Zagabria e Lubiana, Irinej, vescovo di Novi Sad e di Bačka, Jovan, vescovo di Pakrac e della Slavonia, e il Prof. Dr. Darko Tanasković, rappresentante di Serbia presso l’Unesco.

I lavori della Commissione in un clima cordiale e in piena libertà
I presenti hanno riconosciuto la magnanimità di Papa Francesco che ha benevolmente accolto la richiesta del Patriarca della Chiesa Ortodossa Serba, Irinej, e ha deciso la costituzione della Commissione. Tutti i membri sono grati per il clima cordiale, in cui, con piena libertà di parola, hanno potuto adempiere al mandato affidato alla Commissione, ossia procedere ad una rilettura in comune della vita del card. Stepinac. Sono stati consapevoli, fin dall’inizio dei lavori, che il processo di canonizzazione del card. Stepinac è di esclusiva competenza del Papa. Riconoscono pure che ogni Chiesa ha i propri criteri per procedere alla canonizzazione.

Ancora divergenti le posizioni tra croati cattolici e serbi ortodossi
I membri della Commissione hanno anche riconosciuto che il loro lavoro ha permesso una migliore conoscenza della storia degli anni tra la Prima guerra mondiale e il 1960, anno della morte del card. Stepinac. Si è pure potuto illustrare la vita e il ministero di un importante Pastore cattolico, in un periodo particolarmente travagliato della storia. Si è giunti alla conclusione che vari eventi, interventi, scritti, silenzi e prese di posizioni sono tuttora oggetto di interpretazioni varie. Nel caso del card. Stepinac, le prevalenti interpretazioni date rispettivamente dai croati cattolici e dai serbi ortodossi restano ancora divergenti.

Opera comune, per condividere la memoria dei martiri e dei confessori delle due Chiese
Lo studio della vita del card. Stepinac ha insegnato che nella storia tutte le Chiese hanno crudelmente sofferto diverse persecuzioni e hanno i loro martiri e confessori della fede. A tale riguardo, i membri della Commissione hanno convenuto sulla eventualità di una futura collaborazione, in vista di un’opera comune, per condividere la memoria dei martiri e dei confessori delle due Chiese.