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Pakistan: un altro cristiano arrestato per "blasfemia"

Pakistan. Musulmani manifestano contro un sito web accusato di essere blasfemo - EPA

Pakistan. Musulmani manifestano contro un sito web accusato di essere blasfemo - EPA

In Pakistan la legge sulla blasfemia colpisce ancora: un altro cristiano è stato arrestato con l'accusa di avere offeso Maometto. E’ successo nello Stato del Punjab. Lo ha reso noto la polizia a Lahore. Gli agenti hanno aperto un'inchiesta sulla denuncia di un residente dell'area di Kharian secondo cui il cristiano, che lavora come addetto alle pulizia in un ospedale privato, "ha pronunciato osservazioni provocatorie ostili” a Maometto. L'accusato è stato arrestato e trasferito in un luogo sicuro, mentre la polizia ha registrato una denuncia per blasfemia nei suoi confronti.

Il Pakistan per quanto riguarda la blasfemia ha una delle leggi più dure di tutto il mondo islamico. Chiunque può infatti presentarsi in un commissariato per accusare, anche senza prove evidenti, una persona di avere offeso il Corano o Maometto, facendogli così rischiare una condanna al carcere o a morte.

Tante le vittime di questa legge: tra queste c’è Asia Bibi, una donna cattolica, madre di 5 figli, in carcere dal 2009 e condannata a morte con l'accusa di aver offeso Maometto.