Leggi l'articolo Vai alla navigazione

Social:

RSS:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Mondo \ Africa

Blangiardo: in Africa non scoppierà nessuna bomba demografica

Secondo recenti studi, in 30 anni ci saranno oltre 2,5 miliardi di africani

Secondo recenti studi, in 30 anni ci saranno oltre 2,5 miliardi di africani

di Benedetta Capelli

In trent’anni l’Africa raddoppierà la sua popolazione, stando a diversi studi di settore, se i ritmi di natalità continueranno su questo livello. Nella classifica mondiale dei Paesi che fanno più figli i primi quindici sono tutti africani: si va dai 7,6 figli per coppia del Niger, ai 6,5 della Somalia, fino ai 5,7 della Nigeria. All’ultimo G20 di Amburgo, il presidente francese Macron ha rimarcato, suscitando molte polemiche, che il trend rappresenta un problema, considerando in futuro il flusso dei migranti che potrebbero arrivare in Europa.

“Le dinamiche demografiche sono quelle – afferma Gian Carlo Blangiardo, professore ordinario di Demografia all’Università Bicocca di Milano - possono esserci piccole differenze ma è la tendenza di fondo”. Fondamentale quindi cercare di trasformare questo dato di fatto in una risorsa. “E’ necessario – sottolinea - creare lo sviluppo e aiutare l’Africa a valorizzare il proprio patrimonio e il proprio capitale umano, credo che sia doveroso non solo sul piano morale ma anche e soprattutto sul piano della condizione economica”.

Intanto la Danimarca ha annunciato che aumenterà i fondi per il controllo delle nascite nei Paesi in via di sviluppo, secondo il professor Blangiardo i Paesi del Nord Europa hanno “un chiodo fisso per le politiche del family planning, come se tutti i mali del mondo derivassero da questo”. “La Danimarca e altri Paesi dovrebbero capire che le dinamiche della fecondità nel mondo africano – sottolinea il docente - sono già orientate ad una lenta, ma progressiva, riduzione. Quindi questo vuol dire che non c’è da risolvere questo tipo di problema perché questo in qualche modo è in fase di soluzione”.

La bomba demografica che doveva scoppiare non scoppierà. Non so quali siano gli interessi, anche economici, della Danimarca nel rilanciare in questo potenziale enorme mercato africano, la possibilità di piazzare prodotti di vario genere che in qualche modo sono orientati al family planning”. L’Africa sta vivendo una situazione particolare con pochi anziani e meno bambini ma con un forte potenziale di carattere produttivo. Potrebbe diventare gli Stati Uniti del 21.mo secolo.

Ascolta e scarica il podcast dell'intervista a Gian Carlo Blangiardo: